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Lavoro

IL CASO/ 2. Le differenze che lasciano l'Italia senza lavoro

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Essa viene incontro, da una parte, ai fabbisogni formativi espressi dalle aziende e, dall’altra, alle esigenze dei giovani di acquisire competenze e dei lavoratori attivi e più maturi di mantenersi aggiornati rispetto cambiamenti del mercato. Per essere competitivi e per crescere professionalmente bisogna quindi in primo luogo specializzarsi, tenersi sempre aggiornati e ampliare le proprie conoscenze senza aver mai paura di mettersi in discussione.

Questo monito vale per i più giovani, oggi particolarmente esposti alla crisi, ma anche per i meno giovani, che in questa particolare fase economica stanno pagando un prezzo molto alto. I dati più recenti dell’Isfol dicono invece che la quota degli adulti 25-64enni che partecipa a iniziative di istruzione e formazione è diminuita: dal 6,2% del 2010 al 5,7% del 2011.

Solo con l’apprendimento e la conoscenza si possono affrontare le grandi sfide. E il futuro del nostro Paese, dei nostri giovani, è la più grande delle sfide.

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COMMENTI
01/04/2013 - ma almeno leggere il Curriculum..... (luca barbieri)

si indubbiamente ci sono tanti motivi "strutturali" per cui la offerta e la domanda di lavoro non si incontrano..... ma quando spesso (e non solo a me) capita che un recruiter ti contatti per offrirti una mansione che palesemente non rientra nelle (pur numerose) competenze, o preveda un profilo professionale/economico molto distante dall'attuale non si può fare a meno di domandarsi se ormai questo benedetto "incontro" non sia affidato completamente al "caso" come per le questioni sentimentali. p.s. ...e si: il Curriculum vitae era scritto nel modo "giusto", ma se uno non lo legge...