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IL CASO/ Addio “partito”, la Fiom si riscopre sindacato in Finmeccanica

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La Fiom sottolinea, ad esempio, come l’accordo preveda il superamento dell’attuale sistema di inquadramento professionale, valorizzando le conoscenze e definendo processi di avanzamento di nuova concezione e, allo stesso tempo, ridefinisca le funzioni e il valore negoziale dei coordinamenti sindacali. Su questo secondo elemento, nello specifico, la Fiom ritiene, quindi, necessario codificare il ruolo della rappresentanza, garantendo la reale rappresentatività delle organizzazioni sindacali.

Le tute blu della Cgil arrivano, addirittura, a sostenere  che il nuovo protocollo sottoscritto con Finemeccanica può rappresentare un punto di partenza su un terreno innovativo e partecipativo del ruolo del sindacato e dell’impresa. In questo quadro è da auspicarsi che imprese e Parti sociali sappiano, con senso di responsabilità, proseguire sull’esempio di quanto realizzato in Finmeccanica e, anche attraverso la valorizzazione della partecipazione, sostenere e promuovere lo sviluppo economico e sociale del nostro paese.

In prospettiva, alla politica, a partire dal Governo che verrà, si  chiede di scommettere con forza  sulla capacità delle Parti sociali e delle imprese di raggiungere buoni accordi, come quello sottoscritto ieri in Finmeccanica, e proseguire sulla via della valorizzazione della cosiddetta “contrattazione di prossimità” e dell’art. 8 a suo tempo fortemente voluto dal Ministro Sacconi.

 

In collaborazione con www.amicimarcobiagi.com

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