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IL CASO/ Esodati e lavoro, il "regalo" del Quirinale al nuovo governo

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In particolare, il documento individua alcune priorità quali: rifinanziare gli ammortizzatori sociali in deroga, affrontare la grave questione dei cosiddetti “esodati”, riconoscere un credito d'imposta ai lavoratori a bassa retribuzione (a partire dai giovani), favorire il lavoro femminile, potenziando, tra l’altro, il telelavoro e gli strumenti per migliorare la conciliazione lavoro-famiglia, realizzare la vera alternanza scuola-lavoro anche per gli universitari, stabilizzare e ampliare l’agevolazione fiscale per la “retribuzione di produttività”, definire un nuovo ISEE, valutare l’ipotesi d’introduzione di un reddito minimo di inserimento, migliorare le relazioni industriali disciplinando la partecipazione dei lavoratori nell’impresa, e favorire, anche sul piano fiscale, l’azionariato dei lavoratori.

Queste indicazioni potranno, quindi, certamente rappresentare una valida base di partenza per le indicazioni programmatriche del Governo che verrà. Si deve sottolineare, tuttavia, la rilevanza del metodo adottato. Tali proposte, infatti, sono frutto del lavoro condiviso di esperti con storie e percorsi politici e culturali che sono, tra loro, anche molto diversi. La speranza è che tale scelta non rappresenti, solamente, un’opzione “subita” a causa dell’emergenza, ma che quest’esperienza di governo di “responsabilità nazionale” possa diventare, nel rispetto dei ruoli che i cittadini assegnano alle diverse parti in gioco, l’inizio di una nuova fase per la politica del nostro Paese.

 

In collaborazione con www.amicimarcobiagi.com 

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