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Lavoro

PENSIONI/ Esodati. Centrella (Ugl): non siamo ancora a metà dell'opera. Facciamo una patrimoniale "apposita"

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 Presumibilmente, meno del 10%.

 

Come giudica, in ogni caso, l’atteggiamento delle forze politiche? Hanno dedicato la dovuta attenzione alla vicenda?

Per nulla. Nessuno si sta preoccupando, seriamente, di quello che sta accadendo a queste persone. Oltretutto, siamo soliti imputare le responsabilità maggiori al ministero quando, in realtà, sono stati i partiti a votare, consapevolmente, la riforma della pensioni, il provvedimento che ha dato luogo alla questione degli esodati.

 

Lei cosa si augura?

Che il prossimo governo, il cui premier dovrebbe essere incaricato oggi, indichi negli esodati - ma anche nel reperimento delle risorse per la cassa integrazione in deroga - la priorità assoluta. L’impatto sociale dell’inadempienza rispetto a questi voci risulterebbe dirompente.

 

Dove vanno reperiti i fondi necessari per porre rimedio alla situazione?

E’ necessario, anzitutto, tagliare i costi della politica. E non mi riferiscono soltanto alla riduzione del numero dei parlamentari o dei loro stipendi, ma anche alla rimozione di un’infinità di enti, consigli d’amministrazione e partecipate del tutto inutili. Va, inoltre, introdotta una patrimoniale il cui gettito sia vincolato al caso degli esodati. Infine, sarebbe doveroso distrarre buona parte delle spese militari verso tale emergenza sociale.  

 

(Paolo Nessi)

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