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SALARI/ Detassazione, una piccola "guida" per le Pmi

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I mezzi per raggiungere gli obiettivi. Gli istituti e le relative voci retributive (potenzialmente detassabili), anch’esse esemplificate dal Ministero, sono il mezzo per raggiungere gli obiettivi di produttività sopra misurati. Tali voci retributive sono, ad esempio: il lavoro straordinario, il lavoro festivo e domenicale, il lavoro a turni, la reperibilità, gli orari flessibili, gli orari a scorrimento su giornate non lavorative o tutti gli analoghi interventi tesi al miglioramento dell’utilizzo degli impianti e dell’organizzazione del lavoro. Sono comprese anche clausole flessibili ed elastiche nel part-time, banca delle ore e gestione permessi rol e, infine, i noti premi di rendimento o produttività (quali ,ad esempio, quelli che già fruiscono dello sgravio contributivo ai sensi dell’art. 1, comma 67, della L. n, 247/2007).

Il salario di produttività per il suo carattere incentivante dovrebbe essere di corresponsione e/o ammontare incerto, cioè essere corrisposto solamente se i risultati sono raggiunti. La circolare non è, però, tassativa in merito. È possibile quindi che il salario possa essere costruito con una parte fissa da erogare a prescindere dai risultati e una parte variabile articolata in base sia a una logica on/off, sia a scale parametrali (ad esempio, se ho ottenuto solo il 90% dell’obiettivo percepirò il 70% dal premio).

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