BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

PENSIONI/ Esodati. Petriccioli (Cisl): ci sono 140 miliardi per fare una “rivoluzione culturale”

InfophotoInfophoto

Non direi: la riforma previdenziale produrrà un risparmio di 140 miliardi di euro in 10 anni. A fronte di ciò, è imperativo aprire una trattativa in cui sia possibile parlare delle persone, invece che degli oneri di finanza pubblica; e in cui si ragioni sull’impatto violento e deleterio determinato sulle prospettive di vita di centinaia di migliaia di persone; infine, si dovrà considerare che di tutto ciò sarebbe stato necessario farsene carico al momento dell’emanazione della riforma, come sempre è avvenuto in passato.

 

Sul finire della scorsa legislatura, il Parlamento è stato esautorato. Molte mosse delle commissioni sono state frenate dalla Ragioneria dello Stato. Non crede che il fenomeno abbia inciso sull’incapacità di risolvere la questione egli esodati?

A onore del vero, benché la normativa sia stata scritta dalle burocrazie, il Parlamento l’ha votata. Lo stesso Parlamento, che pur, in larga pare, ha preso a cuore la questione, non ha mai voluto spostare il perimetro della discussione dalle esigenze finanziarie al riconoscimento dell’emergenza sociale.

 

Crede che il nuovo Parlamento lo farà?

Me lo auguro. Come, del resto, mi auguro che le commissioni permanenti vengano al più presto istituite e si possa da vita a un governo autorevole in grado di predisporre le salvaguardie per tutte le persone interessate dalle penalizzazioni delle riforma Fornero. Il 16 aprile, inaugureremo un percorso che  auspichiamo possa sanare definitivamente l’emergenza. Ovvero, manifesteremo con la Cgil e la Uil a Roma, di fronte al Parlamento; allora, deputati e senatore saranno tutti presenti, perché convocati per l’elezione del capo dello Stato. E sottoporremmo loro l’emergenza esodati, come quella relativa alla cassa integrazione in deroga agli sgoccioli. 

 

(Paolo Nessi)

© Riproduzione Riservata.