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Lavoro

RIFORMA PENSIONI GIOVANNINI/ Meglio la flessibilità, la staffetta generazionale non conviene

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Nessun politico ne vuol sentir parlare perché la leva pensionistica incide sul consenso. Prevedibilmente, una riforma del genere non si realizzerà mai.

 

Realisticamente, quindi, cosa si può fare?

La flessibilità in uscita di cui ha parlato Giovannini è un’ottima soluzione. Stabilire una previdenza libera, che consenta di decidere quando andare in pensione, pur dovendo pagare delle penalizzazioni, è la strada migliore per risolverebbe molti dei problemi finanziari e individuare le risorse, per esempio, per gli esodati.

 

Il sistema sarebbe sostenibile finanziariamente?

A rigor di logica, può essere mantenuto in equilibrio attraverso lo studio di penalizzazioni che corrispondano il più possibile al mancato introito per le casse dello Stato derivante dai contributi che l’individuo avrebbe versato se avesse mantenuto il rapporto di lavoro.

 

Cosa ne pensa, invece, della staffetta generazionale?

Credo che il sistema più efficiente sia quello in cui le regole sono ridotte ai minimi termini. La staffetta, invece, vincola - e pesantemente - le parti, sia sul fronte economico che su quello delle regole. E’indubbio, inoltre, che costerebbe parecchio. La riduzione del 50% del lavoro di un dipendente anziano, infatti, dovrebbe essere compensata continuando a versargli i contributi o anticipandogli parte della pensione. Contestualmente, si aggiungerebbe il costo dei contributi per il lavoratore giovane. Per l’azienda non vedo particolari vantaggi, salvo il rinnovo del personale.

 

(Paolo Nessi)

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