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Lavoro

IL CASO/ Se basta un “vigile” a far funzionare il lavoro

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Il risultato di questo processo è una persona competente ma anche aperta, propositiva e flessibile, con un forte orientamento a realizzare comportamenti efficaci; che sa farsi seguire nei percorsi intrapresi e sa utilizzare il talento delle persone. Nel contesto dell’ampio tema della leadership ci sono due visioni antitetiche rappresentate da un leader che, forte del proprio sistema di convinzioni, può esprimersi attraverso una gestione di tipo autoritario, con una supervisone rigida e un controllo continuo dei lavoratori; oppure da un leader partecipativo, che fonda la sua consapevolezza su relazioni positive di accettazione e scambio; che ritiene i suoi collaboratori naturalmente interessati al lavoro e all’assunzione di responsabilità; capaci infine di esercitare un autocontrollo per raggiungere gli obiettivi i cui si sentono coinvolti e per i quali sono disposti a un impegno serio e motivato.

Il leader che voglia rappresentare i valori della “responsabilità”, “sostenibilità” e “crescita”, non può che ispirarsi a questi principi: si gestiscono i comportamenti, non le persone; si fanno diagnosi e non si danno giudizi; e, soprattutto, non si deve essere né proiettivi (cioè usare noi stessi come metro di misura), né ideologici (cioè usare il criterio bene/male), ma adottare invece un approccio funzionale (coerente/incoerente) nel guidare le persone e giudicare i loro comportamenti e le loro azioni.

I leader, nei rapporti con i collaboratori, devono puntare sulla professionalità e sulla motivazione per essere in grado di indirizzare e dirigere, con la mente e con il cuore, le persone e la loro intelligenza emotiva, in modo da generare, nell’ambiente nel quale esercitano la propria autorevolezza, un clima di benessere per sé e gli altri.

In una tale ottica bisogna contemperare l’orientamento alle persone con l’orientamento ai risultati evitando atteggiamenti paternalistici o autoritari/direttivi. Solo un atteggiamento di tipo partecipativo, con un alto orientamento ai collaboratori e, contemporaneamente, ai risultati, consente decisioni condivise e il coinvolgimento di tutti nel realizzare gli obiettivi aziendali.