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Lavoro

RIFORMA PENSIONI GIOVANNINI/ L’esperto: ok la flessibilità, ma prima ci sono gli esodati

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Anzitutto, l’idea non è nuova. In parte, è già prevista dal nostro ordinamento. Potenziarla in base alle ipotesi previste dal governo farebbe in modo che, da un lato, andare prima in pensione produca penalizzazioni piuttosto pesanti, ma, dall’altro, per alcuni potrebbe essere comunque conveniente.

 

Cosa intende?

Per esempio, un lavoratore anziano che deve accudire i genitori, o i nipoti più piccoli, rinuncerebbe a parte dell’assegno, ma non dovrebbe più spendere soldi in badanti o babysitter.

 

Come giudica l'idea di introdurre la staffetta generazionale?

Affinché questi meccanismi funzionino è necessario che i diretti interessati, ovvero i lavoratori e l’azienda, abbiano una convenienza. Significa, quindi, che sarà necessario cedere loro qualcosa in termini economici. E’ evidente che al lavoratore che va prima in pensione dovranno essere versati interamente in contributi. Resta il fatto che qualunque modifica necessita di finanziamenti. L’unica speranza, in tal senso, è che finalmente riparta l’economia e che grazie alla ripresa le imprese siano nuovamente in grado di garantire benessere e occupazione.

 

(Paolo Nessi)

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