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Lavoro

RIFORMA PENSIONI LETTA/ Esodati e flessibilità: il nuovo governo può “raddrizzare” la Legge Fornero

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A dire il vero, mi domando se sia sostenibile un’età di pensionamento particolarmente avanzata. Indubbiamente, la vita media delle persone si è notevolmente allungata negli ultimi anni. In base a questo, la riforma Fornero ha spinto piuttosto in avanti il limite minimo per accedere al regime pensionistico. Senza, tuttavia, considerare che l’usura subita da un lavoratore anziano nello svolgere la propria attività non è diminuita. Il rischio, quindi, è che il risparmio prodotto nell’ambito del sistema previdenziale possa essere inferiore alla spesa necessaria per i servizi sanitari necessari per assistere queste persone. Dubito, altresì, che siano state fatte delle verifiche effettive sul rapporto tra costi e benefici considerando il sistema nel suo insieme.

 

L’altro capitolo fondamentale indicato dal governo come priorità è quello degli esodati.

I risparmi previdenziali della riforma delle pensioni si produrranno solamente nel corso degli anni, mentre costoro vanno salvaguardati adesso. Siamo di fronte, quindi, a un evidente problema di risorse. Sta di fatto che si tratta di una fondamentale questione di diritto che, in un modo o nell’altro va sanata. Si è fatta una riforma in cui si sono cambiate le regole del gioco dall’oggi al domani e molto cittadini che avevano una certa prospettiva di vita si sono trovate senza pensione e senza lavoro.

 

(Paolo Nessi)

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