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Lavoro

RIFORMA PENSIONI LETTA/ Un ritocco “alla Dini” può cambiare la legge Fornero

Lamberto Dini (Infophoto)Lamberto Dini (Infophoto)

Furono i sindacati a imporre una prolungamento decisamente anomalo 

 

Crede che, in ogni caso, la flessibilità sia sostenibile per le casse dello Stato?

La riforma Fornero ha innalzato a 20 anni il requisito contributivo per le pensioni di vecchiaia, fissato, in precedenza, a 5 anni; allo tesso tempo è richiesto che l'importo dell'assegno sia almeno pari a 1,5 volte l'importo dell'assegno sociale (prima doveva essere pari ad almeno 1,2 volte); se questi due requisiti restassero invariati, pur introducendo la suddetta flessibilità sarebbe comunque piuttosto difficile riuscire a maturare i requisiti per andare in pensione con l’età minima. Occorre, in sostanza, capire come si deciderà di articolare concretamente l’intervento. Più in generale, occorre pensare seriamente a dove reperire le risorse necessarie.

 

Lei cosa suggerisce?

Probabilmente, una delle ipotesi in ballo consiste nel reperirle all’interno del risparmio complessivo della riforma. Quel che è certo, tuttavia, è che il Paese deve ricollocarsi in una prospettiva di crescita economica. Agendo su una redistribuzione dei risparmi già contabilizzati, infatti, difficilmente si troveranno sistematicamente le risorse necessarie per gli interventi da mettere in campo nei prossimi mesi.

 

(Paolo Nessi)

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