BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

DISOCCUPAZIONE RECORD/ Tiraboschi: cambiamo i contratti o i giovani "muoiono"

InfophotoInfophoto

In questi paesi vige un sistema duale tale per cui i giovani studiano e lavorano contemporaneamente, grazie all’istituto degli apprendistati. Da noi solamente il 2,7% degli apprendisti ha meno di 18 anni. Questo strumento viene usato, semplicemente, come contratto di lavoro a termine. A tutto ciò si affianca l’esigenza di un cambiamento culturale delle relazioni industriali che accompagni la modernizzazione del lavoro.

 

In cosa dovrebbe consistere il cambiamento?

Solo da noi esiste un sistema così rigido rispetto alle mansioni e, quindi, alle retribuzioni. Altrove, un lavoratore che perde motivazioni, energia e intensità può essere sposato su altre mansioni che siano comunque congrue e gratificante, ma, magari, economicamente peggiorative. Non è importante come si assume e come si licenzia, ma come si gestisce e valorizza il lavoratore durante il rapporto. Il nostro sistema di inquadramento e di classificazione del personale, e i nostri modelli contrattuali risalgono agli anni ’70. Sostanzialmente, salvo rare eccezioni, è tutto fermo a un modello fordista di impresa. Questo significa, tra le altre cose, meno produttività e salari più bassi.

 

(Paolo Nessi)

© Riproduzione Riservata.