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LA STORIA/ Lavoro e crescita, l'idea di Giorgio e Filippo fa "volare" le imprese

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LUX MADE IN, il primo distretto digitale del micro-lusso made in Italy, sarà online in Europa da settembre. Si tratta di una piattaforma di Social Commerce interamente dedicata a gioielli, orologi e accessori per valorizzare la manifattura locale. Giovani Gioiellieri d’Italia seleziona e certifica i partner che possono partecipare al network qualificato. I membri certificati hanno l’opportunità di mostrare e vendere i loro prodotti artigianali, senza intermediazione e a costo zero. I micro imprenditori, artigiani ed orafi, possono beneficiare dei servizi dell’Associazione e di un coordinamento centrale di LUX MADE IN per i pagamenti, spedizioni, servizio clienti e Marketing. Il consumatore finale entrando su LUX MADE IN, può iniziare il suo viaggio alla scoperta dell’affascinante mondo dell’Artigianato Italiano.

Ogni partner certificato potrà caricare i suoi prodotti e un tool speciale tradurrà istantaneamente la descrizione degli oggetti in cinque lingue, francese, tedesco, inglese, spagnolo e russo. Ricevuto l’ordine, il portale invierà al produttore un’email per avvisarlo che entro 24 ore arriverà da lui un corriere a ritirare e consegnare il prodotto. Il tutto a cura di LUX MADE IN, che ne assicura la tracciabilità. L’unico costo per gli inserzionisti è una piccola commissione sul prezzo di vendita. È LUX MADE IN a fornire anche il servizio clienti online e tutto l’e-marketing. Si prevede inoltre di valorizzare il talento dei giovani organizzando dei contest online per promuovere i designer emergenti. L’obiettivo finale è dar vita a un network che superi la geografia tradizionale dei distretti, unendo il digitale alla manifattura d’eccellenza italiana.

In Italia, come emerge da questa esperienza, i giovani non sono tutti bamboccioni e non sono tutti rassegnati al dolce far niente. Giorgio Isabella e Filippo Capitanio, un micro-imprenditore artigiano e un esperto del web, ci raccontano come il lavoro di rete (che non è solo la dimensione del digitale, ma è il lavoro di chi cerca partner e di chi si mette insieme per crescere) sia una delle reali vie d’uscita dalla crisi economica che questo Paese, e non solo, sta vivendo.

Sono anni che in Italia si commentano i dati del dramma giovanile, adesso è iniziato il valzer dei vertici europei: per carità, siamo pronti a essere stupiti dalle iniziative della politica, ma crediamo che le reali risposte debbano avere altra origine. I giovani hanno bisogno di spazi che a oggi non hanno avuto: se i nostri migliori talenti vanno all’estero un motivo ci sarà. Cerchiamo di trattenerli: come dimostra la storia di Giorgio e Filippo, il futuro passa da loro, l’innovazione digitale è nelle loro mani, non in quelle dei loro padri.

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