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Lavoro

Scuole, famiglie e imprese, dobbiamo ripartire dall'educazione dei giovani

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Cosa è dunque possibile fare per favorire un reale cambiamento, che non può certo nascere da sistemi tanto perfetti da non aver più bisogno della spinta del cuore dell’uomo, da cui - solo - nasce un’autentica responsabilità? Innanzitutto è fondamentale mantenere davanti agli occhi il vero punto critico senza ridurlo, scivolando nell’individuazione di ricette utili per “l’effetto annuncio”, ma che rimandano, tragicamente, ogni autentico tentativo di impegno col problema. Dobbiamo inoltre renderci conto che tutte le iniziative che oggi il Governo può attivare non possono divenire risolutive di per se stesse, ma al massimo - questo sì - orientare, facilitare, richiamare le persone a riprendere un percorso.

Ed è proprio questo aiuto alla messa in moto di sé che potremmo adottare come criterio fondamentale di valutazione per decidere cosa sia opportuno, prioritario e benefico intraprendere subito. Considerate le scarse risorse disponibili, la necessità di chiarire nei dettagli la direzione da intraprendere, l’inevitabile complessità legata al fatto che occorre far ripartire un intero sistema, è più che mai opportuno agire velocemente, mettendo in campo tentativi anche parziali, secondo la logica della sperimentazione che permette interventi immediati e la verifica di prospettive stabili, di lungo termine, sulla cui efficacia creare consenso per poi implementare, con metodo e determinazione, le soluzioni rivelatesi migliori.

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