BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

BEPPE GRILLO/ La gaffe: "Enrico Letta facce Tarzan", ma sbaglia a interpretare il decreto

Beppe Grillo è tornato all’attacco di Letta e del decreto lavoro approvato oggi durante il Consiglio dei ministri. Peccato che il leader M5S lo abbia fatto nel modo sbagliato.

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Beppe Grillo torna all'attacco di Letta, scrive un nuovo post sul decreto lavoro approvato oggi e si chiede come farà mai un giovane a dire addio alla piaga della disoccupazione con le misure stabilite dal governo. Peccato, però, che il leader del Movimento 5 Stelle lo abbia fatto nel modo sbagliato, tanto da indurre molti commentatori e attivisti presenti sul suo blog a sollevare qualche perplessità circa le sue parole. Per accedere alle misure proposte dall’esecutivo, scrive Grillo, un giovane dovrebbe avere questi requisiti: “Essere privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Essere privo di un diploma di scuola media superiore o professionale. Vivere da solo con una o più persone a carico”. Quindi, continua a scrivere, per accedere “devi essere un disoccupato cronico (se sei a casa da cinque mesi non vale), essere un semianalfabeta (se hai studiato sono cazzi tuoi), non vivere con i genitori ma da solo (infatti un giovane senza reddito esce sempre di casa) e avere a carico la vecchia nonna o moglie e figli. Chi, in nome di Dio, possiede questi requisiti in Italia?”, si chiede Grillo. Il decreto approvato oggi, però, dice tutt’altro. L’assunzione “di cui al comma 1 deve riguardare lavoratori, di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, che rientrino in una delle seguenti condizioni: a) siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; b) siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale; c) vivano soli con una o più persone a carico”. I requisiti, quindi, non devono quindi essere soddisfatti necessariamente in modo simultaneo. Prima di Grillo, si sono accorti della svista i suoi stessi sostenitori: "Mi sta venendo un dubbio – scrive uno di loro -. Prima l'autogol con i giornalisti e ora questo. Sarebbe bene specificare chi è l'autore del post in modo da potergli far notare che è inesatto”. “Ma Grillo sa leggere?”, chiede semplicemente un altro.

© Riproduzione Riservata.