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IL CASO/ Lavoro e i giovani, per Letta arrivano i "compiti a casa" dell’Europa

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Con particolare riferimento alla Youth Employment Initiative, la Commissione ha, inoltre, attivato un processo per la necessaria approvazione della base legale del fondo, presentandolo al Parlamento europeo nello scorso marzo, con la speranza che tali risorse siano disponibili il prima possibile. In questo quadro, quindi, la Commissione fornisce alcune specifiche raccomandazioni ai diversi paesi membri.

In particolare, per il nostro Paese si sottolinea la necessità di mettere in campo ulteriori azioni per incoraggiare la partecipazione di giovani e donne nel mercato del lavoro quali: il rafforzamento della formazione e dell’istruzione professionale, lo sviluppo di efficienti servizi pubblici per il lavoro, specie quelli destinati agli studenti dell’istruzione terziaria (università, master, dottorati, ecc.). Sono, inoltre, auspicati ulteriori sforzi in avanti per prevenire l’abbandono scolastico, migliorare la qualità delle scuole e i loro risultati anche attraverso una complessiva riforma dell’ordinamento in materia di professionalità dei docenti.

Le sfide che l’Europa consegnerà al nostro Paese sembrano essere, quindi, particolarmente stimolanti e impegnative. Sarà compito dell’esecutivo, ma anche delle Parti sociali e di tutti gli altri attori coinvolti, dimostrare di esserne all’altezza individuando le migliori soluzioni per rilanciare il lavoro dei giovani nel nostro Paese e con questo le speranze di un futuro migliore per l’Italia.

 

In collaborazione con www.amicimarcobiagi.com

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