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Lavoro

RIFORMA PENSIONI/ Letta rinvia, Giovannini promette: basterà a esodati e lavoratori?

Enrico Giovannini (Infophoto)Enrico Giovannini (Infophoto)

L’idea di una staffetta generazionale sembra, invece, essere tramontata, Giovannini non ne ha fatto accenno. Mentre ha voluto dire qualcosa sulla questione “intergenerazionale” riguardante le pensioni. “Io sono stato colpito dalla riforma Dini che prevedeva metà pensione pagata dal retributivo, metà con il contributivo. Da ora è tutto contributivo: uno riceve una pensione basata su quello che ha pagato. È equità? Dobbiamo riconoscere che chi è già in pensione oggi riceve molto di più di quanto ha pagato. Equità è essere coerenti con le regole?”. Resta da capire se queste parole possono sibillinamente voler dire che un intervento sulle pensioni più consistenti è nei piani del Governo. Magari che vada al di là delle cosiddette pensioni d’oro, su cui la Consulta ha recentemente dichiarato inammissibile il contributo di solidarietà messo a punto dalla precedente legislatura. Del resto l’illegittimità di tale misura deriva dal fatto che venne circoscritta a una ristretta platea di soggetti, anziché a tutti coloro che sono titolari di redditi significativi.

Staremo a vedere. Nel frattempo, come ha ricordato Giovannini, meglio darsi da fare sul fronte della ripresa, perché “tutte queste discussioni vanno viste in un quadro complessivo, volto a stimolare la crescita, altrimenti c’è il rischio di pensioni da fame in futuro”.

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