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ESUBERI INDESIT COMPANY/ Trovò (Fim Cisl): è il primo passo per lo smantellamento totale

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Tanto per cominciare, invitiamo la Indesit ad agire con attenzione nei confronti di un sistema Paese nel quale ha le sue radici. Inoltre, stiamo sottolineando come abbiamo firmato diversi accordi, negli ultimi tempi, per venire incontro alle sue esigenze. Abbiamo, per esempio, spostato le produzione sull’alta gamma, o sugli elettrodomestici d’incasso, aumentato l’efficienza, e migliorato la sicurezza. Insomma, abbiamo favorito le condizioni affinché la produzione diventasse sostenibile. Tuttavia, se l’azienda ha deciso di inseguire il minor costo del lavoro, si entra in un processo senza fine. Non bisogna dimenticare, inoltre, gli effetti a lungo termine.

 

Quali?

Svuotare il sistema delle sue attività a lungo andare induce il declino del Paese. Per le aziende che delocalizzano questo può determinare un ritorno economico nell’immediato. Ma, a lungo andare, si ritroveranno senza un mercato. In tal senso, va rilevata la contraddizione di Indesit che, da un lato, sposta la produzione lamentando il crollo delle vendite in Italia, ma, dall’altro, non si rende conto che così facendo aumenterà la disoccupazione, calerà il Pil, le famiglie si impoveriranno e le vendite crolleranno ulteriormente. 

 

(Paolo Nessi)

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