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Lavoro

SPILLO/ Da Sacchi a Letta, l’Italia del lavoro aspetta il suo "scudetto" da 25 anni

Ignazio Visco (Infophoto)Ignazio Visco (Infophoto)

Il nostro Paese oggi non ha bisogno di profeti, come veniva chiamato allora il tecnico di Fusignano, ma certamente dal mondo dello sport, che rimane ancora oggi una preziosa vetrina e rappresentazione fedele della nostra società, l’Italia deve prendere quell’idea forte per cui ogni giocatore può portare in dote alla propria squadra un piccolo contributo per la vittoria nella difficile partita che stiamo, in questo caso, giocando per il rilancio della crescita, dello sviluppo e dell’occupazione.

C’è da sperare, quindi, che pure il team governativo guidato da Enrico Letta, anche in questo caso con i buoni auspici del Presidente Berlusconi nel frattempo divenuto leader politico, possa, in maniera sorprendente, riportare il nostro Paese a un ruolo maggiormente centrale nel dibattito europeo e internazionale e, allo stesso tempo, con un’efficace lavoro di squadra, avvii e supporti quei profondi processi di cambiamento e aggiornamento che, come ci ha opportunamente ricordato il governatore Visco, la nostra comunità nazionale necessita.

 

In collaborazione con www.amicimarcobiagi.com

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