BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

RIFORMA PENSIONI GIOVANNINI/ Parente (Pd): sì alla flessibilità, può lasciare i conti in ordine

FotoliaFotolia

E’ evidente che, in questo caso, il problema principale è quello delle risorse. Il lavoratore anziano che accetta un part-time, infatti, vorrà che i contributi continuino a essergli versati interamente. Può accettare una riduzione dello stipendio negli anni che gli mancano per accedere al trattamento previdenziale, ma non una riduzione dell’assegno pensionistico. Va da sé che versare interamente i costi figurativi rappresenta un costo ingente. Stiamo studiando il modo per rendere la procedura economicamente fattibile. Magari, ipotizzando che ad accollarsi l’onore contributivo sia in parte lo Stato, in parte l’azienda, e in parte il lavoratore stesso. Detto questo, è necessario far sì che a fronte del sacrificio del lavoratore anziano, l’impresa assuma realmente un giovane. Aumentare la platea occupazione giovanile, del resto, è il principale obiettivo di questo governo.

 

Come giudica la decisione con la quale la Corte costituzionale ha stabilito l’illegittimità della supertassa sulle pensioni d'oro?

La Corte non fa altro che giudicare in base alla legge. Credo, in ogni caso, che si tratti di una questione che, in generale, la politica debba affrontare. Nella storia della Repubblica non si è mai verificato un divario così ampio tra alcune categorie, sia sul fronte pensionistico che su quello salariale. 

 

(Paolo Nessi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
02/07/2013 - CI PRENDONO IN GIRO (chiara gentili)

Fino ai 57 anni, cioè fino a due anni fa, ho vissuto con la NETTISSIMA convinzione di poter uscire dal lavoro a 60 anni (sottolineo che questo era il PATTO stabilito fin dall'inizio del mio percorso lavorativo tra me e lo stato), poi, di punto in bianco, arriva la "signora lacrime di coccodrillo" a dirmi che i diritti ACQUISITI (guai a toccare i suoi, perchè la consulta direbbe che la cosa è anticostituzionale) non valgono più un ***zo e mi sposta l'età pensionabile di "SOLI" 7 anni. Adesso arriva uno e propone di concedere l'uscita "anticipata" a 62 anni con delle penalizzazioni, cioè con una pensione da fame, visto che intanto si è passati dal retributivo al contributivo. Ma... ci fanno o ci sono?