BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

RIFORMA PENSIONI/ Proietti (Uil): le flessibilità di Damiano penalizzerà i lavoratori

InfophotoInfophoto

Non ho idea dei calcoli effettuati da Dell’Arringa per giungere  a queste conclusioni. Consiglieri molta prudenza nell’avanzare queste formulazioni, perché rischiano di generare condizioni di ansia e frustrazione nei lavoratori. Usciamo da un provvedimento che è stata un’enorme operazione di cassa, e non è il caso di dare ulteriori segnali sbagliati.

 

Il problema è sempre quello della mancanza delle risorse, eppure il governo non sembra ancora deciso seriamente a tagliare la spesa per reperirle.

Sarebbe il caso, infatti, che ponesse le revisione della spesa al primo punto dell’ordine del giorno. Come ormai sosteniamo da tempo, occorre rivoluzionare la struttura dello Stato. Non solo a livello centrale. A titolo di esempio, vorrei ricordare che esistono decine di migliaia di aziende che, all’interno di ciascuna Regione, non hanno ragione di esistere. L’esistenza di una municipalizzata dovrebbe essere giustificata esclusivamente oltre una certa soglia di utenza e di dimensione territoriale. Sarebbe, quindi, opportuno accorparle in base al servizio che forniscono. Di norma, per ciascun settore sarebbe sufficiente una municipalizzata per Regione. Basti pensare a quanto sia insensato aver un’azienda dei trasporti per ogni comune. Si tratta semplicemente di generatori di sprechi, inefficienze e poltrone.

 

Nel frattempo, la questione esodati è in stand by.

Dobbiamo agire tempestivamente, prevedendo, anzitutto, quanti da qui al 2014 si ritroveranno in questa condizione;  a quel punto, occorrerà intervenire con le salvaguardie. Confidiamo in tal senso che gli impegni assunti dal presidente Letta durante il suo discorso programmatico siano rispettati.

 

(Paolo Nessi)

© Riproduzione Riservata.