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Lavoro

E-MAIL/ Quando la @ uccide le relazioni (e la produttività)

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Se per caso ti capita la sventura di dimenticare di aprire una delle centinaia di email che ogni giorno ti perseguitano, presto o tardi qualcuno ti rinfaccerà di non essere adeguatamente informato e di non partecipare in modo attivo alla vita aziendale. Già, la vita aziendale. Ma quella, ti domandi, non era fatta di dialogo con le persone? Di confronto, magari anche di scontro, ma di relazioni umane? Non c'è tempo per quello, ti senti rispondere perché le agende dei colleghi sono sempre fittissime di impegni. Alcuni hanno delle giornate che farebbero impallidire il diario di Barack Obama. Allora, si potrebbe pensare, qualcuno le riunioni le fa davvero. Vede colleghi. Si parla. No, troppo facile. In questi incontri si fanno "briefing, debriefing, powerpoint, swot analysis". Che poi vengono mandati a partecipanti e colpevoli assenti via email, naturalmente!

Oltre a questo tormento interno, se siete in posizioni di comunicazione con l'esterno, siete vittime anche del bombardamento di agenzie, aziende, consulenti, curiosi che, trovando facilmente il vostro riferimento in rete, vi scrivono e pretendono una risposta a qualsiasi quesito o proposta se non in tempo reale, poco ci manca. Inutile dire che se cestinate la comunicazione, dopo qualche giorno ve la ritroverete e sarete anche tempestati di telefonate per avere un riscontro sul suo contenuto. Ricevere 200 email al giorno non è poi così anormale.

Se stimiamo un tempo di lettura di due o tre minuti ciascuna, arriviamo a 7-10 ore al giorno. Una follia! Che peraltro con l'imperversare di Blackberry e smartphone non ci abbandona mai. Sette giorni su sette. Ventiquattro ore al giorno per 365 giorni. Tutto questo ha ucciso le relazioni interpersonali. Ha peggiorato drammaticamente il clima aziendale e ha fatto diventare quello che era nato come uno strumento di comunicazione un modo per tutelarsi o incastrare il collega.


COMMENTI
14/07/2013 - Problematico! (Gianni MEREGHETTI)

Vero che internet uccide il rapporto diretto tra persone, vero anche che lo favorisce! La questione non è' così netta come sembra a prima vista. Ci sono da fare due osservazioni che portano a dire che le cose sono roll ematiche. La prima osservazione è che il mondo di internet ha di fatto ridotto la comunicazione. E' un errore pensare che dipenda dalle persone, il dato di fatto è che la comunicazione è ridotta, il mondo degli sms e degli mail rende la comunicazione superficiale, apparente, puramente informativa. La seconda osservazione è che comunque sono strumenti quelli informatici di cui ci si può servire e che facilitano la comunicazione, la rendono veloce e aprono ad orizzonti fino ad una decina di anni fa impensabili. Nello stesso istante si può stare in rapporto con tutto il mondo, comunicare con una persona che sta dall'altra parte dl mondo. Ci sono entrambi i fattori, questo rende problematica la questione, non è bianca o nera, ma semplicemente da valutare criticamente, bisogna tenere presente sia che la comunicazione è ridotta sia che ha un orizzonte dilatato quanto il mondo. Questo fa la questione interessante, molto interessante!