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E-MAIL/ Quando la @ uccide le relazioni (e la produttività)

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Qualche hanno fa, parlando di questo argomento con il direttore di un grande studio, gli domandavo come potesse sopravvivere a una mole di email molto più grande della mia dopo, ad esempio, un periodo di vacanza. La risposta che mi diede fu geniale. "E' molto semplice. Quando rientro in studio, seleziono tutte quelle che mi sono arrivate nel periodo della mia assenza e le cancello. Del resto se ci fosse stato qualcosa di realmente urgente mi avrebbero chiamato. Se non lo hanno fatto, vuol dire che qualcun altro dello studio ha risposto e ha risolto la questione. E nella peggiore delle ipotesi, mi riscriverà".

Ecco io penso che dovremmo tornare a rispettare un po' di più noi stessi e gli altri e ricominciare a dialogare guardandoci negli occhi. Mettendoci a confronto e parlandoci. Ma allora l'email? Umanizziamola, come ha fatto lo scrittore Daniel Glattauer che narra in "Le ho mai raccontato del vento del nord" di come l'invio all'indirizzo sbagliato di una email di disdetta di un abbonamento, porti alla nascita di una straordinaria storia d'amore. La "@" torni a essere un simbolo di unione e non di diffidenza o sospetto.

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COMMENTI
14/07/2013 - Problematico! (Gianni MEREGHETTI)

Vero che internet uccide il rapporto diretto tra persone, vero anche che lo favorisce! La questione non è' così netta come sembra a prima vista. Ci sono da fare due osservazioni che portano a dire che le cose sono roll ematiche. La prima osservazione è che il mondo di internet ha di fatto ridotto la comunicazione. E' un errore pensare che dipenda dalle persone, il dato di fatto è che la comunicazione è ridotta, il mondo degli sms e degli mail rende la comunicazione superficiale, apparente, puramente informativa. La seconda osservazione è che comunque sono strumenti quelli informatici di cui ci si può servire e che facilitano la comunicazione, la rendono veloce e aprono ad orizzonti fino ad una decina di anni fa impensabili. Nello stesso istante si può stare in rapporto con tutto il mondo, comunicare con una persona che sta dall'altra parte dl mondo. Ci sono entrambi i fattori, questo rende problematica la questione, non è bianca o nera, ma semplicemente da valutare criticamente, bisogna tenere presente sia che la comunicazione è ridotta sia che ha un orizzonte dilatato quanto il mondo. Questo fa la questione interessante, molto interessante!