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Lavoro

IDEE/ Ai nuovi manager serve il "metodo Montgomery"

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In aggiunta rimarcò il fatto che chi non era disposto a credere nel progetto o non aveva più fiducia in se stesso poteva andarsene. Subito dopo chiarì quale fosse l’atmosfera che intendeva creare e trasmettere a tutti i livelli dell’organizzazione. Tutti dovevano sapere quali erano gli obiettivi, così che, quando avrebbero cominciato ad accorgersi che erano raggiungibili, l’intera organizzazione sarebbe stata percorsa da un’onda di fiducia.

Indubbiamente il discorso fatto da Montgomery ai suoi ufficiali è tipico di un leader efficiente ed efficace che usa il comando come guanto di velluto, ma con celato al suo interno il pugno d’acciaio; ossia il metodo Montgomery, fatto di fiducia, collaborazione, atmosfera, obiettivi, sicurezza, sostegno, performance, umanità, aggressività. Per pianificare tutte le azioni orientate a una leadership responsabile bisogna pertanto ricercare le opportunità di cambiamento, di crescita, d’innovazione e di miglioramento; assumersi le responsabilità e imparare dai fallimenti; inventare il futuro, creando delle visioni e coinvolgendo gli altri in queste vision, facendo appello ai loro valori, interessi, aspettative, speranze e sogni; alimentare la collaborazione attraverso una forte fiducia e la piena condivisione degli obiettivi; responsabilizzare gli altri fornendo loro informazioni e margini di discrezionalità; premiare chi osa provare, anche se il risultato è fallimentare; guidare per esempi; comportarsi coerentemente con i valori aziendali; pianificare piccole vittorie e celebrarle; dare riconoscimenti alle persone che hanno fornito un contributo per il successo di qualsiasi progetto, rafforzando nei team lo spirito di coesione; e infine concentrarsi su poche priorità, gestendo bene gli imprevisti e controllando le situazioni, attraverso flessibilità mentale e agilità organizzativa.

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