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Lavoro

CONSERVATORI/ I difensori del posto fisso stanno ammazzando l’Italia

Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Susanna Camusso (Infophoto)Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Susanna Camusso (Infophoto)

“Oggi ne raccogliamo i frutti - spiega Ursula von der Leyen, la ministro del Lavoro - un ragazzo su due segue questo percorso di formazione e le imprese hanno così un serbatoio di personale specializzato”. Non è precluso nulla, nemmeno di poter studiare per l’università, ma i ragazzi che fanno parte di questo percorso non sono più disoccupati. Il crollo statistico dei senza lavoro non è una illusione o una finzione contabile, ma un diverso modo di affrontare il rapporto con la formazione e l’istruzione. Non la panacea, dunque, bensì un meccanismo prezioso anche per il Mittelstand, le imprese di piccole e medie dimensioni che fanno il nerbo del made in Germany.

Ogni Paese è diverso e non si può pensare di copiare gli altri, tuttavia quella tedesca resta l’esperienza più interessante finora realizzata. Soprattutto perché accompagnata da una riforma della scuola, potenziando gli istituti tecnici e professionali e l’insegnamento scientifico, un passo non scontato per un Paese che ha privilegiato a lungo la cultura umanistica. Naturalmente, c’è sempre la via maestra, cioè la ripresa economica, ma anche in tal caso un ingrediente fondamentale è un mercato del lavoro in grado di rispondere, come una molla caricata pronta a scattare al momento opportuno. La “flessibilità buona”, insomma, alla Giovannini. E qui s’innesca l’operazione Expo 2015.

Con il decreto del fare all’esame del Parlamento, il governo Letta ha introdotto maggiore flessibilità per le assunzioni a termine, quelle a cui le imprese impegnate per Expo (direttamente o indirettamente) faranno maggior ricorso nel prossimo triennio. Confindustria vorrebbe di più: la possibilità di stipulare contratti a termine senza causale specifica, rinnovabili fino a 36 mesi con brevissime interruzioni. I sindacati si oppongono e vorrebbero che fosse la contrattazione (anche aziendale) a definire le regole, per non intensificare il precariato. La maggioranza è a sua volta divisa: il Pdl è a favore di una liberalizzazione generalizzata, il Pd sta con i sindacati, Scelta Civica ha proposto di sperimentare un nuovo tipo di contratto a tempo indeterminato, ma rescindibile dietro il pagamento di una contenuta indennità.