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DISOCCUPAZIONE/ Merkel: non ci deve essere una generazione perduta

"In un continente che invecchia questa è una situazione insostenibile. Una generazione perduta semplicemente non ci deve essere". A dirlo è il cancelliere tedesco Angela Merkel.

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“La disoccupazione giovanile in alcuni Paesi è troppo elevata da diversi anni, adesso è cresciuta ulteriormente con la crisi. In un continente che invecchia questa è una situazione insostenibile. Una generazione perduta semplicemente non ci deve essere”. A dirlo, alla vigilia del vertice di Berlino sulla disoccupazione giovanile, è la cancelliera Angela Merkel. Il capo del governo tedesco ha scelto sei testate europee, tra cui l’italiana La Stampa, per illustrare le misure più urgenti da intraprendere per risolvere una delle maggiori piaghe dell’eurozona. “Direi che oggi la disoccupazione giovanile è forse il problema europeo più impellente. E noi tedeschi, che dalla riunificazione abbiamo maturato le nostre esperienze riuscendo a ridurre la disoccupazione con riforme strutturali, ora possiamo mettere a disposizione queste esperienze”, ha detto la Merkel, secondo cui “i ricchi nei Paesi più gravemente colpiti dalla crisi potrebbero, con un impegno maggiore, portare più risorse alla collettività. Trovo estremamente deplorevole che le élite economiche si assumano così poca responsabilità per questa situazione”. E’ quindi necessario innanzitutto continuare sulla strada delle riforme e verso l’istituzione di una vigilanza bancaria, attraverso cui “possiamo riconquistare la fiducia perduta” degli investitori esteri.

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