BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

IDEE/ Lavoro, come usare i fondi europei (senza "regalarli" ai burocrati)

Infophoto Infophoto

Per questo sono prioritarie due decisioni nazionali essenziali: una rete dati che permetta a tutti gli operatori di lavorare avendo una comune conoscenza dei target occupazionali su cui agire; un’agenzia nazionale che, gestendo le risorse attive e passive, promuova progetti, best practices e proceda a una valutazione dei risultati raggiunti da ogni operatore. L’applicazione di costi standard assicurerà procedure snelle, certezza sui compensi e metterà fine a finanziamenti a pioggia improduttivi. Senza il coraggio di un cambiamento nei servizi al lavoro rischiamo di disperdere tutte le nostre possibilità economiche in strutture obsolete e inutili.

Per concludere un esempio di applicazione per una situazione che si verificherà a breve. Per l’Expo 2015 basterebbe fissare mediante contrattazione locale che tutti coloro che saranno assunti con contratti a termine legati all’evento dovranno essere selezionati dalla rete delle Agenzie per il lavoro accreditate (assicurando così trasparenza contrattuale) e che le stesse agenzie si faranno carico della ricollocazione successiva attraverso una dote specifica. Il tutto in collaborazione con il centro per l’impiego locale. Come sempre una semplicità che trova difficoltà a realizzarsi, ma che risponderebbe ai bisogni delle persone e non alle esigenze delle burocrazie.

© Riproduzione Riservata.