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Lavoro

AUTUNNO CALDO?/ Sapelli: l’Italia rischia molto di più

Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Susanna Camusso (Infophoto)Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Susanna Camusso (Infophoto)

Temo la cosiddetta microconflittualità. Uno spezzettamento a livello sociale della protesta. Lo abbiamo già visto: l’operaio che fa un’azione di protesta esemplare, scalando una gru e facendo lo sciopero della fame; un piccolo gruppo che scatena proteste clamorose. Insomma, una microconflittualità che arriva a negare la rappresentanza sindacale, che urla la sua protesta solitaria e porta inevitabilmente ad altre disgregazioni di carattere sociale.

 

L’analisi e le previsioni portano a un clima che può apparire allarmante. Che rimedi si possono mettere in campo? Come si può ovviare o affrontare una situazione del genere?

 

Dico da tempo che ho avuto piacere del riavvicinamento che si è attuato in questi mesi tra i sindacati. Nella generale crisi di rappresentanza che si vive nel nostro Paese, i sindacati hanno ancora una rappresentanza credibile e ora possono svolgere un ruolo importante in questa conflittualità sociale.

 

Che cosa dovrebbero fare?

 

Fare una sforzo di fantasia e di immaginazione. Creare loro delle grandi mobilitazioni unitarie e dirigerle, evitando in questo modo una pericolosa microconflittualità. Perché, ad esempio, non creare una grande mobilitazione dei pensionati italiani? Delle grandi manifestazioni? Oppure studiare e suggerire altre forme contrattuali, così come è stato fatto per alcune categorie. È un ruolo importante quello che possono svolgere in questo momento i sindacati. Al momento, di fronte, ai segnali tenui di una ripresa senza lavoro, è difficile vedere altro per evitare una ancora più pericolosa disgregazione sociale.

 

(Gianluigi Da Rold)

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