BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

IL CASO/ I "super tecnici" che aiutano i ragazzi a trovare lavoro

Da due anni esiste per i ragazzi la possibilità di frequentare gli Istituti tecnici superiori. GIANNI ZEN ci spiega perché queste scuole possono essere importanti per trovare lavoro

InfophotoInfophoto

Li chiamano “super tecnici”, cioè specialisti che preferiscono seguire un corso di formazione superiore post-diploma non universitario. In questo momento di forte indecisione, da parte dei ragazzi da poco usciti dalla maturità, può rappresentare una valida opportunità. Le possibilità, dunque, a loro disposizione, non sono solo o l’università o l’immediato ingresso nel mondo del lavoro. Qualunque lavoro, purché sia. Da due anni, infatti, ne esiste una terza, di possibilità. Parlo dei corsi degli Istituti tecnici superiori (Its), a carattere biennale, con diploma finale (V livello EQF), a numero chiuso (24), su percorsi autorizzati dalle Regioni e cofinanziati dal Miur per il 70% (30% a carico delle stesse Regioni), gestiti in modo autonomo (i profili sono costruiti dai Comitati Scientifici, formati da esperti aziendali, docenti universitari e delle superiori); gestiti, dicevo, dalle “Fondazioni di Partecipazione”, nelle quali trovano spazio e rappresentanza non solo gli istituti tecnici e l’università, ma soprattutto gli enti locali e il mondo delle aziende.

Questi corsi biennali, dunque, portano alla formazione di super-diplomati, con formazione tecnica di alta specializzazione, e una prospettiva di immediato impiego occupazionale, in tempo di crisi, che si avvicina al 100%. In Italia di questi Its ne sono nati 62, 6 in Veneto, uno per ogni settore: meccatronico, logistico, agroalimentare, turistico, ecc. Lo scorso 23 luglio, sempre in Veneto, è scaduto il bando regionale per dare avvio ai nuovi corsi. Per fare solo un esempio, l’Its meccatronico di Vicenza, uno dei primi nati in Italia, ha chiesto, con questo bando, un terzo corso, oltre al primo con sede a Vicenza e al secondo con sede a Treviso. La risposta della regione Veneto è stata positiva, con nuovo corso a Padova. Un ottimo sostegno, è giusto sottolinearlo, al difficile mondo delle piccole e medie aziende meccatroniche, molto diffuse in Veneto.

Un terzo corso, dunque, che dice da solo il successo di questa idea del ministro Fioroni del 2008, confermata poi dal ministro Gelmini. Del resto, i giovani cercano lavoro, ma non lo trovano. Ma lo cercano anche le aziende, nel senso di lavoratori con determinate competenze. E non sempre ce ne sono. Nel 2012 Unioncamere ha certificato più di 100.000 posti di lavoro “di difficile o impossibile reperimento”.