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Lavoro

RIFORMA PENSIONI/ Giovannini pensa al taglio delle pensioni d’oro per aumentare le minime

Enrico Giovannini (Infophoto)Enrico Giovannini (Infophoto)

Dagli scranni di Scelta Civica Pietro Ichino è pronto a dar battaglia con una proposta volta anch'essa a ridimensionare quelle somme elargite così generose rispetto ai contributi versati. Tra gli esponenti del Pd si pensa invece a un taglio del 10% sulle pensioni che vanno oltre i 3.500 euro. Giorgia Meloni ha già proposto in giugno una legge che prevede di rivisitare gli assegni superiori a 10 volte il minimo della media nazionale (ossia un cifra che si aggira attorno ai 5000 euro), ritenendo legittime pensioni di valore superiore solo nel caso siano stati versati i contributi che abbiano raggiunto tale cifra.

Uno dei problemi maggiori in cui si potrebbe incappare per la stesura di una nuova legge, ricorda il quotidiano di via Solferino, potrebbe essere rappresentato dalla mancanza di dati digitali per ricostruire la vita lavorativa dei contribuenti: per quanto riguarda il settore privato la digitalizzazione è inizia nel 1974, in quello privato i dati sono disponibili dal 1996.

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