BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

PENSIONI D’ORO/ Il governo pronto a tagliarle per aumentare le minime

Il Governo starebbe pensando a un intervento sulle pensioni d'oro per ricavare risorse che vadano ad aumentare quelle minime. Diverse proposte anche da alcuni partiti

InfophotoInfophoto

Il Governo Monti ha provato a penalizzarle con un contributo di solidarietà, ma le pensioni d’oro se la sono cavata grazie alla Corte costituzionale, che ha ritenuto illegittima una tassa extra solo per una limitata categoria di pensionati. Tuttavia, proprio quando si è scoperto che si superano i 90.000 euro al mese, è diventato chiaro anche all’esecutivo di Enrico Letta che occorre trovare uno strumento che in qualche modo possa colpire quelli che agli occhi di tantissimi cittadini appaiono dei privilegi inaccettabili. Il Sottosegretario al Lavoro, Carlo Dell’Arringa, non nasconde di volerci provare, magari già in autunno, quando si discuterà di Legge di stabilità e anche quando potrebbero essere discussi provvedimenti riguardanti gli esodati e la riforma delle pensioni. L’idea sarebbe comunque quella di togliere risorse alle pensioni d’oro per darle a quelle di importo ridotto, una forma quindi di redistribuzione del reddito tra pensionati. Per il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, bisognerebbe mettere un tetto di 5.000 euro mensili, distribuendo quindi le somme eccedenti a chi con la pensione non riesce a vivere. Dai settori del centrodestra, Fratelli d’Italia in primis, come anche da Scelta Civica, la proposta sembra invece quella di ricalcolare gli importi degli assegni più elevati con il sistema contributivo, anziché retributivo. In questo modo si sarebbe sicuri che il pensionato incasserebbe una cifra adeguata ai contributi che ha versato durante la sua vita lavorativa.

© Riproduzione Riservata.
COMMENTI
13/08/2013 - Proposta di aumento delle pensioni minime (Claudio Balestra)

Un articolo estremamente interessante e socialmente molto utile.Aumentare le pensioni minime e' senz'altro un argomento importante e basti pensare che un'enormita' di famiglie se la devono cavare con la pensione minima che deve bastare per tutto.La tassa universitaria,per garantire un'istruzione ai nostri figli per le famiglie a basso reddito,e' quasi raddoppiata ed ha superato i 700 euro l'anno.Per quanto riguarda i laureati Italiani siamo se ben ricordo i penultimi nella classifica Mondiale. La riforma delle Pensioni ha aumentato la disoccupazione tenendo occupati i posti di lavoro,e i giovani se ne stanno a casa a sognare un futuro che non c'e'.Gli anziani obbligati a rimanere sul posto di lavoro nell'attesa del pensionamento che si allontana in continuazione danno inoltre un'immagine vecchia e stanca e senza dubbio poco attiva del nostro paese che non si rinnova con giovani diplomati e laureati che hanno capacita' ed energia assolutamente necessaria per rinnovare i servizi e il mondo del lavoro in generale.L'articolo spiega con trasparenza la necessita' di abbassare notevolmente le ricche e ricchissime pensioni acquisite da politici manager e funzionari dello stato nei trascorsi decenni ed attualmente,con governi che si succedevano mentre il debito pubblico cresceva e cresce a dismisura tra inaccettabili sperperii di danaro raggiungendo ad oggi i 2075 miliardi di euro.Spero che aumentino le pensioni minime per garantire alle famiglie piu' bisognose il decoro.