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Lavoro

RIFORMA PENSIONI/ Se cade il Governo Letta rischiano di più i giovani

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Certamente vedrei con favore una redistribuzione tra pensionati delle pensioni d’oro, dai pensionati d’oro agli esodati. C’è anche un altro problema.

 

A cosa sta pensando?

Alla previdenza complementare; c’è ancora molto da lavorare su questa materia. L’ente pubblico previdenziale infatti non riuscirà più a garantire le pensioni che abbiamo avuto finora. Pertanto sarà cruciale lo sviluppo dei fondi pensione. Ma su questo fronte è stato fatto poco o nulla.

 

Cosa occorre fare?

Andrebbe fatta una campagna di informazione rivolta alla famiglie per metterle a conoscenza di due cose: uno, che le pensioni saranno più basse; due, che devono iniziare seriamente a pensare come investire i propri risparmi in vista della vecchiaia.

 

Il ministro Giovannini ha proposto di dare un acconto sulla pensione a chi perde il posto quando è ormai prossimo alla meta. Lei cosa ne pensa? 

Può essere una cosa interessante. Se Giovannini l’ha proposta vuol dire che reputa che la fattibilità è reale. In sostanza significa che i risparmi che si avrebbero in 2, 3, 4 anni sarebbero maggiori delle spese che andrebbero anticipate a questi lavoratori. Parliamo però di una proposta che deve essere verificata nel concreto, alla luce dei fondi che l’Inps ha o non ha a disposizione. Non dobbiamo dimenticare che abbiamo ancora il problema della cassa integrazione, in generale della disoccupazione, della crescita e del rilancio dei consumi.

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COMMENTI
16/09/2013 - Per il ministro Giovannini (POTAMO PIPPO)

Ma il ministro Giovannini ha capito che i contributi maturati sono dei cittadini e non dello Stato? Ha capito che se si anticipa un certo importo, questo non deve essere stabilito da un decreto, ma scaturire in base a quanto da ciascuno versato e, quindi, maturato fino a quella data e dai relativi coefficienti rapportati all'età del richiedente, per cui quello dovrà essere l'importo della pensione maturata e che nulla dovrà essere restituito (a chi?)?. Considerato che il Ministro Giovannini ritiene evidentemente adeguata la cifra di 700/800 euro lordi mensili, sarebbe il caso di applicare detta illuminante pensata allo stesso ed a tutti quelli che la pensano nella stessa maniera: durante tutto il loro mandato, un anticipo di max 700/800 euro di stipendio onnicomprensivo, da restituire poi a fine mandato con prelievi mensili dallo stipendio dell'attività che ciascuno andrà finalmente a svolgere ovvero dalla pensione che andrà a percepire.