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Lavoro

I NUMERI/ Scuola, 5 "nemici" da battere per aiutare il lavoro

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D) obbligo di praticare stage e tirocini lavorativi nell’ambito di tutti i percorsi scolastici e universitari e ruolo più attivo delle università nell’attività di matching tra domanda e offerta di lavoro;

E) sviluppo delle potenzialità del nuovo apprendistato, rendendolo più “dialogante” con la domanda delle imprese;

F) maggiore diffusione delle esperienze di trasferimento tecnologico tra università e imprese, sostegno a progetti di start up e promozione di imprese innovative create da giovani;

G) rielaborazione dell’attività dei fondi interprofessionali per la formazione continua, in una logica progettuale, indirizzata a rielaborare obiettivi, metodologie, sistemi di valutazione dei processi d’insegnamento/apprendimento, dei risultati conseguiti, del grado di effettiva trasferibilità delle competenze acquisite.

In definitiva, questo scenario rappresenta al contempo una sfida e un’opportunità non indifferente per il rilancio della concertazione di politiche attive del lavoro e della formazione ai diversi livelli, che dovrebbe essere basata su una chiara visione strategica del Governo e da più serie ed efficaci politiche formative regionali e territoriali, così come sull’apporto significativo delle parti sociali, ma soprattutto sul contributo innovativo e originale del sistema d’istruzione e di quello della formazione professionale e dei fondi interprofessionali per la formazione permanente.

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