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Lavoro

INDAGINE/ Buttaroni (Tecné): con 15 miliardi la disoccupazione può scendere sotto l’8%

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Innanzitutto defiscalizzando gli oneri del lavoro per ridurre il carico delle imprese. Questa indicazione è contenuta anche nelle linee guida della Comunità europea. Rappresenterebbe un incentivo per le imprese che assumono e favorirebbe nuova occupazione, in particolare quella dei giovani, che nelle fasi più acute della crisi ha subito un vero crollo. L’altro aspetto su cui bisogna intervenire è la disoccupazione di lunga durata, attraverso programmi di formazione.        

 

Quello che ha fatto finora il governo va nella direzione giusta?

Sì, sicuramente va nella direzione giusta. Al governo bisogna riconoscere un notevole impegno sul tema del lavoro. Gli interventi però sono tutti tiepidi. E sono state fatte cose che, a mio avviso, sono errori.

 

Per esempio?

Aver tolto l’Imu - come ci è stato detto anche dall’Europa - non va nella direzione giusta. L’Imu è sicuramente una tassa molto onerosa che va rimodulata. Però va a incidere sui patrimoni. E in questo momento togliere una tassa sul patrimonio compensandola - come pare debba avvenire - con una tassa sui consumi, aumentando l’Iva, è una mossa sbagliata perché toglie stimoli alla ripresa. Nel complesso tuttavia il Governo si sta muovendo bene. Purtroppo gli interventi fatti finora sono molto deboli e insufficienti rispetto a quello che è lo stato del paese. Serve altro.

 

Cosa?

In questi giorni la Fed ha lanciato un segnale importante decidendo di mantenere gli aiuti all’economia americana, immettendo liquidità nel sistema. E lo ha fatto proprio perché la situazione dell’occupazione non dava sufficienti garanzie di una ripresa abbastanza solida. Noi dovremmo prendere esempio da quella che è la patria del capitalismo che sta dimostrando di credere che la spesa pubblica è un forte stimolo alla ripresa.

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