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IL CASO/ Telecom e Alitalia, la "chiusura" che non aiuta investimenti e lavoro

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Come se l’italianità di un’azienda possa salvaguardare i posti di lavoro. Una mentalità alquanto antiquata, dato che i sindacati si erano opposti a fine 2007 al piano di salvataggio di Air France che proponeva 6,5 miliardi di euro d’investimento e un taglio di 2000 posti di lavoro (contro i 10 mila che poi vennero effettuati dalla caduta della vecchia compagnia aerea italiana). L’arrivo di capitali esteri, al contrario di quanto paventato dai sindacati, avrebbe il beneficio di effettuare quegli investimenti che non sono stati fatti in passato dai soci italiani. Quel sindacato che vive in un’Italia che ancora discute delle condizioni del “contratto Pomigliano” di Fiat e non riesce a vedere che ormai si producono solo 600 mila veicoli l’anno, meno di un terzo di quelli prodotti in Spagna, dove gli investitori esteri continuano a sviluppare il settore automotive.

La “chiusura” che l’Italia nel caso Telecom o Alitalia ha mostrato ancora una volta documenta agli investitori che la “destinazione Italia” non è così attraente. Proprio mentre il Fmi avvertiva dei rischi di un continuo declino dell’economia. Un Paese instabile che è quello che ha visto un declino dell’economia negli ultimi anni e che non riesce più a produrre occupazione.

L’Italia non ha fatto le riforme necessarie nei mesi scorsi, ma la crisi di Governo non è certo un passo in avanti, perché l’instabilità aumenta il rischio Paese. Il caso Telecom e la “chiusura dell’Italia” sembrano chiamare direttamente il Fondo monetario internazionale.

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COMMENTI
30/09/2013 - Da " Les Echos " della scorsa settimana... (Guido Gazzoli)

Un politico francese su "Les Echos" della scorsa settimana scriveva: "L'Italia e' stata l'unica nazione europea a realizzare politiche del trasporto aereo tali da farsi invadere dalle low cost che ne controllano ormai piu' della meta' del mercato nazionale; nella rotta piu' remunerativa ha fatto entrare la piu' aggressiva compagnia aerea europea (Easyjet) quando poteva difendere i suoi interessi dando la concessione della navetta Roma - Milano a un'altra compagnia italiana; ha elevato nell'ultimo anno le tasse sul trasporto aereo portandole ai massimi livelli europei (tasse ENAV, regionali, IVA e inquinamento acustico costate ad AZ nei primi 6 mesi del 2013 circa 60 milioni di euro); ha aperto le porte ad Emirates concedendo la 5^ liberta' su una tratta operata anche dalla sua Compagnia nazionale piu' importante (MXP - JFK); sta investendo miliardi di euro nell'alta velocita' concorrente del trasporto aereo e non integrata ad esso; mi dite un motivo valido per cui Air France dovrebbe acquisire Alitalia, vale a dire la Compagnia nazionale di un Paese che ha deciso di fare gli interessi di tutti tranne che della stessa Alitalia?"