BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FIAT/ Sacconi: l'intesa su Mirafiori fa "contenti" Marchionne e Fiom

L'accordo Mirafiori rilancia Fiat in Italia (Infophoto) L'accordo Mirafiori rilancia Fiat in Italia (Infophoto)

La Consulta ha solamente interpretato l’articolo 19, non ha aperto un vuoto regolatorio. Per questo non occorre un intervento legislativo. Ed è sufficiente che accada quello che è già accaduto, ovvero che la Fiat riconosca i rappresentanti sindacali aziendali della Fiom-Cgil. Ma riconoscerli non significa obbligatoriamente andar d’accordo con essi. 

Crede che la recente intesa sulla crescita oltre all’accordo sulla rappresentanza di quest’anno possano contribuire a favorire la ripresa? 
Me lo auguro. Ma è facile essere uniti nel chiedere spesa pubblica. E’ più complicato essere uniti nel modo di affrontare necessarie trasformazioni come quella che il settore dell’auto ha imposto anche alla Fiat, o firmare accordi con Confindustria sulle regole del lavoro. È sempre facile andare al ristorante e mandare il conto al bilancio pubblico, nel senso che tutte le proposte dell’accordo che le parti hanno sottoscritto sono condivisibili ma non dipendono da loro fatiche. Dipendono da fatiche del governo che deve cercare di ridurre la pressione fiscale, di sostenere la ricerca, etc… mantenendo la stabilità di bilancio. Quindi, quando le fatiche sono degli altri, è molto facile andare d’accordo. 

Quindi cosa dobbiamo chiedere alle parti sociali? 
Quello che bisogna chiedere alle organizzazioni sindacali e datoriali è di verificare se davvero possono essere d’accordo sulla flessibilità del lavoro, sulla correzione ancorché sperimentale della legge Fornero. Questo è stato loro chiesto, ma per ora non c’è ancora una risposta.


(Giuseppe Sabella)

in collaborazione con www.think-in.it

© Riproduzione Riservata.