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RIFORMA DEL LAVORO/ Flessibilità e merito, i due "tabù" che sfidano i sindacati

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Partendo dal secondo punto è chiaro che solo con una crescita economica solida è possibile ingrandire quella che viene vista come una “torta” del lavoro. Questa “torta” diventa più grande nel momento in cui si rimette in moto l’economia e c’è spazio per giovani e “anziani”.

Il primo punto è drammatico e deriva dall’impostazione di una parte del sindacato. La mancanza di flessibilità in uscita non permette al mercato del lavoro di avere quel giusto grado di flessibilità che permetta alla “torta” di espandersi. È chiaro che una riforma del lavoro deve essere accompagnata dalla riforma del welfare, perché non è possibile che circa il 60 per cento della spesa sociale italiana vada in pensioni e solo una percentuale infima finisca per la formazione di persone dai profili lavorativi deboli.

La flessibilità in uscita è sinonimo di meritocrazia. L’esempio della scuola pubblica svedese è lampante: il direttore di una scuola pubblica ha la possibilità di scegliersi i professori, i quali possono essere licenziati nel momento in cui gli alunni non raggiungono determinati livelli di progressione nell’apprendimento.

I problemi italiani nella regolazione del lavoro sono enormi e non sarà facile risolverli. Le ricette sono chiare e arrivano da molti paesi d’Europa. È chiaro che non sarà possibile copiare un modello tout-court, però la direzione deve essere chiara e deve essere quella di un’eliminazione di tutte quelle barriere che tengono fuori dal mondo del lavoro oltre 4 italiani su 10 in età lavorativa.

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COMMENTI
07/09/2013 - RIFORMA DEL LAVORO/ Flessibilità e merito (alberto servi)

Ostinarsi a voler garantire occupazione a chi non è più produttivo vuol dire tenere fuori dal mondo del lavoro 4 italiani su dieci in età lavorativa. Ben detto. Siamo i soli nel mondo sviluppato a consentire il reintegro in azienda sancito dal giudice. Presto qualcuno vorrà la stessa misura nelle cause di divorzio. Così il giudice potrà reintegrare lui o lei nel talamo nuziale con la gioia di tutti.