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Lavoro

RIFORMA PENSIONI/ Il Governo Letta alza l’età minima per alcune categorie (marittimi, attori, cantanti, sportivi)

Novità in arrivo da gennaio per le pensioni di professionisti del mondo dello spettacolo (ballerini, attori e cantanti), dei lavoratori marittimi e per gli sportivi professionisti.

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Novità in arrivo da gennaio per le pensioni di particolari tipologie di lavoratori. Sulla base di quanto già avviato dalla riforma Fornero, il Consiglio dei Ministri ha approvato il regolamento che armonizza i requisiti minimi di accesso al sistema pensionistico per il personale viaggiante dei servizi di trasporto, alcuni lavoratori marittimi, gli sportivi professionisti e i lavoratori dello spettacolo (ballerini, attori e cantanti), cioè coloro per i quali la riforma del 2011 non aveva trovato immediata applicazione. Il testo approvato dal Cdm, fa sapere Palazzo Chigi, prevede per i lavoratori di questi settori un limitato incremento dei requisiti anagrafici e contributivi, nella maggior parte dei casi di 1 o 2 anni. Anche dopo l’applicazione del decreto, queste categorie di lavoratori beneficeranno di requisiti di età e di contribuzione per il pensionamento significativamente inferiori a quelle tipiche della generalità dei lavoratori: nel dettaglio, per gli iscritti al Fondo lavoratori dello spettacolo-gruppo ballo, il requisito di età per la pensione di vecchiaia passa dai 45 anni attuali (uomini e donne) a 46, mentre per i lavoratori marittimi addetti al servizio di macchina, ai fini del pensionamento di vecchiaia, si passa "dagli attuali 20 anni di effettiva navigazione e 55 di età a 20 anni di effettiva navigazione e 56 anni di età, che verranno gradualmente incrementati fino a 58 anni a decorrere dal 2018". Il governo fa sapere infine che l’approvazione di tale decreto porterà risparmi di spesa pari a circa 526 milioni di euro in dieci anni.

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