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Lavoro

RIFORMA PENSIONI/ Treu: esodati, cig, ecco il "costo" della caduta del Governo Letta

Il ministro Enrico Giovannini (Infophoto)Il ministro Enrico Giovannini (Infophoto)

Innanzitutto la proposta per rendere flessibile l’uscita, per modificare l'attuale soglia molto alta che ha contribuito a creare il problema degli esodati. In Parlamento si pensa infatti di reintrodurre la possibilità di andare in pensione entro una certa fascia di età, ad esempio 63-70 anni, immaginando penalizzazioni per chi va prima e vantaggi per chi va dopo. Anche questa è una grande possibile innovazione che, nonostante il forte dibattito attuale, non vedrebbe mai la luce se il governo dovesse cadere.

 

Parlando invece dei giovani, quali sono le misure che verrebbero a mancare?

 Penso alla cosiddetta staffetta generazionale, con l'obiettivo di favorire l’uscita dal mercato del lavoro alle persone anziane e incentivare l’ingresso dei giovani. Questo potrebbe essere fatto immaginando il passaggio al part-time per le persone vicine alla pensione, le quali potrebbero eventualmente fare da tutor ai più giovani che invece vengono assunti. A proposito di giovani, potremmo parlare anche del cosiddetto programma Youth Guarantee (Garanzia per i giovani). 

 

Che però è già operativo.

Sì, ma non funziona automaticamente. C’è quindi il forte rischio che tutte le attività di messa in opera di questa garanzia vengano sospese o ignorate. Credo che questa sarebbe la conseguenza peggiore: di fronte a un'Europa che sta facendo sforzi straordinari per fronteggiare la disoccupazione giovanile, in Italia verrebbero a crearsi nuovi importanti problemi.

 

Un ultimo commento sull’idea di Giovannini di dare un acconto sulla pensione a chi perde il lavoro due o tre anni prima della pensione. Cosa ne pensa?

E' un’idea molto buona e soprattutto originale, molto rara negli altri Paesi. Si tratta di una soluzione che, pur non cambiando le regole del pensionamento, viene incontro a situazioni di bisogno erogando un prestito che può essere restituito con condizioni favorevoli nel momento in cui il beneficiario raggiunge l’età del pensionamento. Insomma, come abbiamo visto un'eventuale caduta del governo produrrebbe conseguenze drammatiche sotto ogni punto di vista, sia per gli anziani che per i giovani. E l'Italia, al momento, non può davvero permetterselo. 

 

(Claudio Perlini)

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