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Lavoro

JOBS ACT/ I "buchi" del piano di Renzi che l'Ue non vede

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Questa idea era già stata proposta ai tempi del ministro Fornero e probabilmente aveva un senso prima della riforma dell’articolo 18. La legge Fornero ha però notevolmente ridimensionato la tutela del reintegro rispetto a quella dell’indennizzo, con particolare riferimento al licenziamento individuale per motivi economici. Non riesco quindi a capire dove stia la novità del contratto unico di Renzi e quale sarebbe il vantaggio che introduce per gli imprenditori.

 

Come valuta invece la proposta dell’assegno universale per chi perde il posto di lavoro?

In questo caso non si capisce se si tratti di un salario di cittadinanza o di disoccupazione generalizzato. È un’ottima idea, ma che è sempre stata scartata per l’onere finanziario che comporta. Significherebbe inoltre sostituire la cassa integrazione, una strada che si è già tentato di intraprendere in quanto la Cigs è nella realtà la copertura di una disoccupazione effettiva. Il problema è però che i sindacati sono molto affezionati alla Cassa integrazione, in quanto seppure spesso in via solo teorica consente ai lavoratori di mantenere il posto.

 

Renzi ha promesso che in otto mesi farà un nuovo Testo unico sul lavoro. Ce la farà davvero?

Questa a me pare una boutade da chiacchierino toscano. È un’idea che è stata probabilmente ispirata da Pietro Ichino, in quanto il consigliere economico di Renzi, Filippo Taddei, non ha fatto altro che tirare fuori dalla naftalina le idee di qualcun altro. Si tratta al 100% di proposte vecchie già sperimentate in altri paesi. Anticiparle in modo così semplicistico come fa Renzi non è il modo migliore per contribuire a un dibattito che si sta trascinando da molto tempo, anche perché ciò di cui abbiamo bisogno non è di continue riforme delle regole.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
11/01/2014 - Siamo messi male (Carlo Cerofolini)

Siamo proprio messi male, perché nelle proposte del “chiacchierino” toscano, come dire: c’è del nuovo e del buono solo che il buono non è nuovo e il nuovo non è buono. Auxilium!!!