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Lavoro

IDEE/ Potere, autorità, controllo: cosa serve davvero a un leader?

Potere, autorità e controllo sono tre importanti strumenti della leadership. FRANCESCO SANSONE ci spiega cosa sono e come vanno utilizzati per dare i risultati migliori

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Quello di leadership è un concetto vasto, per il quale, più semplicemente, si intende la “capacità di influenzare l’altro”. In tutti i gruppi sociali, informali o formali che siano, emergono persone capaci di leadership, cioè capaci di influenzare le attività del gruppo stesso. Leadership è un termine inglese, che trova le sua radice nel verbo to lead, ossia condurre o guidare. Leading vuol dire “stabilire una direzione e influenzare gli altri a seguirla”. Il suo significato è simile alla parola italiana “guida”, che indica ciò che indirizza verso una meta o suscita un determinato effetto; ma la parola leader è più incisiva, perché “guida” può anche indicare un oggetto inanimato o astratto, oppure “una persona che ci conduce lungo un percorso ma senza compartecipare con noi alcunché”.

La leadership deve essere vista, invece, come un processo mediante il quale le attività dei membri di un gruppo sono influenzate da una o più persone. Il richiamo al concetto di “processo” sottolinea bene come la leadership non sia una posizione statica, che trae la sua legittimità da funzioni ben precise ed esenti dalla relazione con gli altri, ma sia piuttosto un comportamento dinamico che trova la sua linfa vitale nell’interazione con gli altri. Ma come possiamo definire la leadership? Chi è il leader?

Numerose sono state le definizioni di leadership, il che dimostra come il concetto si sia evoluto nel tempo e abbia subito l’influenza di differenti approcci metodologici e delle differenti dimensioni culturali. Prima di dare una definizione di leadership è opportuno distinguerla da concetti quali potere, autorità e controllo, spesso utilizzati in maniera interscambievole.

Il concetto di potere è strettamente collegato con il concetto di leadership, dato che il potere è uno dei mezzi mediante il quale un leader influenza il comportamento dei collaboratori. Il potere può essere definito come “l’energia essenziale per intraprendere e sostenere l’azione che traduce l’intenzione in realtà”. Esso è il potenziale di influenza di un leader, è la risorsa che gli permette di influenzare gli altri e di ottenere consenso.

Si capisce bene, da ciò, che il potere è un requisito senza il quale il leader non può guidare gli altri e che leadership e potere sono due facce della stessa medaglia all’interno dei metodi di governo di un’organizzazione. Ma da dove deriva il potere dei leader? Nell’analisi comparata sulla leadership, si distingue il potere in due categorie: potere di posizione e potere personale.