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Lavoro

Riforma pensioni 2014/ Pensione flessibile e Tfr in busta paga, i vantaggi e i rischi

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Ci si è messo molto tempo per entrare nell’ottica di un risparmio di lungo periodo dei lavoratori, trasformando il Tfr in fondo pensione. Ora però questa misura è entrata a regime per i lavoratori del settore privato che lo desiderano. Nel settore pubblico invece non se ne parla nemmeno, perché non c’è una legge chiara per quanto riguarda i fondi pensione.

 

Qual è la percentuale dei lavoratori che hanno destinato il Tfr ai fondi pensione?

Circa il 25%, mentre il restante 75% ha lasciato il suo Tfr in azienda. I fondi pensione in Italia sono quindi ancora a livelli da Terzo mondo, perché gestiscono solo il 5% del Pil in termini di risorse, a fronte di un 70% del patrimonio nei Paesi Ocse/Oecd.

 

Lei dunque è favorevole alla proposta del governo Renzi?

Il problema che presenta questa proposta è che abbiamo un Tfr che dovrebbe essere utilizzato per il risparmio di lungo periodo, e invece andiamo a sostituirlo con maggiori consumi. Ciò che occorrerebbe è da un lato un’educazione finanziaria dei lavoratori, e dall’altra il fatto di non discriminare quanti hanno già versato il proprio Tfr nei fondi pensione. Questi ultimi non possono tornare indietro perché è una scelta irreversibile, e quindi il Tfr in busta paga creerebbe delle disparità tra lavoratori.

 

(Pietro Vernizzi)

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