BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

RIFORMA PENSIONI/ Perché si vogliono spremere oggi quelle che prenderemo domani?

Il governo vuole intervenire sulla previdenza complementare verso la quale sono stati spinti tanti cittadini in un modo o nell’altro tagliati fuori dalla previdenza dell’Inps.

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

"Dopo aver tassato tutto il presente cominciano a tassarci il futuro”. Lo dice Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni famigliari, commentando "l’ultima trovata del governo" in tema di pensioni, cioè quella di intervenire sulla previdenza complementare "verso la quale sono stati spinti tanti cittadini in un modo o nell’altro tagliati fuori dalla previdenza dell’Inps". Pur di mettere le mani su un tesoretto da 3,5 miliardi di euro, la legge di stabilità dovrebbe aumentare dal 20 al 26% la tassazione per le Casse di previdenza delle professioni e dall'11,50 al 20% la tassazione per i fondi di previdenza complementare. "In molti casi chi ha dovuto rinunciare alla pensione Inps si troverà anche in difficoltà a continuare ad accumulare risorse per la pensione privata - aggiunge Belletti - In questo modo i danni sociali di un sistema fiscale che ci sta strangolando, inevitabilmente si proietteranno sui decenni a venire. Ci farano diventare più cicale che formiche portando a casa un po’ di liquidità nell’immediato ma preparando per un paio di generazioni un anzianità disperata". Come se non bastasse, anche l’anticipo del Tfr "che pure avrebbe potuto rappresentare un polmone per molte famiglie, sarà tassato non con un’imposizione agevolata come avviene per il Tfr a fine carriera ma con una tassazione ordinaria". Una scelta che Belletti definisce "contraddittoria e decisamente antipatica che non tenta neanche di nascondere la volontà di prendere per il collo chi sarà costretto a richiedere l’anticipazione pur di arrivare a fine mese".

© Riproduzione Riservata.