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Lavoro

RIFORMA PENSIONI 2014/ Damiano (Pd): il Governo ha "buttato via" 4 proposte sulla flessibilità

Per CESARE DAMIANO, si doveva intervenire sulla riforma delle pensioni dando una risposta a quanti si trovano nella condizione di non avere più un lavoro e non avere una pensione

Cesare DamianoCesare Damiano

«Con la Legge di stabilità si è persa l’occasione di intervenire sulla previdenza, dando una risposta a quanti si trovano nella condizione disperata di non avere più un lavoro e non poter andare ancora in pensione. Le proposte sul tavolo erano almeno quattro e nessuna è stata presa in considerazione». Ad affermarlo è Cesare Damiano, onorevole del Pd, presidente della XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati ed ex ministro del Lavoro e della previdenza sociale.

Che cosa manca secondo lei nella Legge di stabilità?

Contrariamente a quanto era stato detto, la manovra non contempla né l’estensione degli 80 euro ai pensionati, né tantomeno l’introduzione di una flessibilità del sistema previdenziale alla quale abbiamo guardato sempre con grande interesse. È quindi evidente che due questioni rilevanti legate al sistema pensionistico non sono prese in considerazione, e da questo punto di vista secondo me c’è una carenza.

La Legge di stabilità era il momento più opportuno per intervenire sulla flessibilità delle pensioni?

Il ministro Poletti aveva parlato di un intervento nella Legge di stabilità. Se il ministro aveva giudicato che ciò fosse necessario nella manovra, mi domando come mai questo non sia avvenuto.

Secondo lei, che cosa è successo?

Probabilmente c’è stato un problema di risorse, la solita coperta molto corta che non riguarda solo le pensioni. Per quanto riguarda in particolare gli ammortizzatori sociali dai miei calcoli non risulta chiaro se siamo di fronte a una risorsa aggiuntiva oppure se si utilizza l’esistente, vale a dire un pezzo delle risorse messe quest’anno per gli ammortizzatori in deroga. Lo ritengo un problema abbastanza rilevante.

In che modo occorreva intervenire nella Legge di stabilità sulla flessibilità delle pensioni?

Le proposte sul tavolo erano almeno quattro e nessuna è stata presa in considerazione. La prima riguardava la possibilità di anticipare l’andata in pensione, che era la proposta dell’ex ministro Giovannini. In sostanza si trattava di introdurre uno scivolo di un paio d’anni per quanti erano nella condizione disperata di non avere più un lavoro e non poter andare ancora in pensione.

La sua proposta invece qual era?