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LINKEDIN/ Come facilitare un colloquio o un'assunzione

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Foto personale. Bisognerebbe scegliere, innanzitutto, una foto professionale in quanto, in un brevissimo tempo, in meno di un minuto, gli addetti al reclutamento decidono se vale la pena o meno chiamare per un colloquio di lavoro []. La foto del profilo deve riflettere la personalità della persona, mentre una in cui è presente un avatar al posto del viso, oppure il proprio animale domestico potrebbe non svolgere correttamente la stessa funzione. Una foto adeguata dovrebbe essere in grado di trasmettere la passione, l’energia, il carisma, l’empatia, e altre soft skills che sono difficili da scrivere in un profilo, ma che, invece, potrebbero trasparire naturalmente da una foto ben scattata, in posizione frontale e indossando un abito formale.

In questa prima parte del profilo sono, inoltre, indicati il numero dei contatti con cui si è in collegamento e l’uniform resource locator (url) del profilo personale. Riguardo al secondo vi è da sottolineare che è molto facile pubblicizzare il proprio account LinkedIn con un’urlpersonalizzata piuttosto che con quella standard composta da caratteri alfanumerici. Se si utilizza un nomignolo oppure il proprio nome su tutti i social networks e ciò, sia detto qui per inciso, sarebbe la cosa preferibile, è sicuramente la maniera migliore per creare, alimentare e promuovere la riconoscibilità del marchio personale (brand awareness). Come ottenere l’url personalizzata è molto semplice, in quanto basta andare nella barra della navigazione principale, aprire il menù a tendina del “Profilo”, andare su “Modifica profilo” e nella pagina, che si aprirà al di sotto della foto, viene visualizzato il link attuale e a fianco di questo, a destra, vi è la possibilità di modificarlo. Si aprirà una pagina in cui vi sono tutti i dati del profilo pubblico e sulla parte destra tutti i riferimenti sia all’url che al profilo: qui è possibile modificare l’url e crearne una personalizzata.

C’è poi una sezione chiamata “Percorso professionale e accademico”, che permette di esplicitare la propria attività lavorativa e le competenze possedute; essa è composta da diverse sottosezioni le quali possono essere spostate in su e in giù così da poter organizzare il proprio curriculum in maniera molto flessibile. Come si vedrà meglio in seguito, poi, è possibile aggiungere documenti, slides, video e altri formati per meglio arricchire tale parte. Le sottosezioni più rilevanti sono le seguenti:

Riepilogo. Insieme all’intestazione, svolge la funzione più importante di tutto il profilo, poiché vi si riassumono, in questo breve spazio, le coordinate generali della propria traiettoria professionale. Vanno scelti, dunque, con cura i dettagli da evidenziare riguardo alla posizione lavorativa, 2-3 paragrafi al massimo []. LinkedIn limita il numero di caratteri che è possibile inserire nel riepilogo del profilo, così come ogni descrizione del lavoro. Come tale, LinkedIn è uno strumento che costringe a essere concisi e a scrivere un testo con parole chiave. Il profilo diventa allora un curriculum abbreviato, consentendo di sviluppare un’istantanea della storia lavorativa di un individuo con le sue competenze e interessi.

Esperienza. Per esperienza qui si intende quella lavorativa per cui va fatta una descrizione accurata e affidabile della posizione lavorativa corrente. Ciò è particolarmente vero per i ruoli impegnati in attività esterne quali il reclutamento, le risorse umane, le relazioni pubbliche, il marketing, le vendite e in generale per tutto ciò che comporta lo sviluppo di un business. Si dovrebbero, inoltre, almeno elencare tutti i precedenti datori di lavoro/posizioni, certamente i più recenti/rilevanti. Come già sostenuto in precedenza, sarebbe preferibile fare ricorso a una lista di parole chiave da disseminare nell’insieme della descrizione degli impieghi svolti, nonché da utilizzare nei punti elenco che descrivono quello che si è, quello che si è fatto e come lo si è raggiunto. Andrebbe limitata la descrizione del lavoro, per quanto possibile, concentrandosi invece sui contributi unici, sul valore aggiunto e, soprattutto, sui risultati ottenuti.

 

[1] Jason Seiden, What Profile Photo Works Best on LinkedIn. A Real-Life Experiment20 agosto 2013.

 

[2] Molte persone spendono, invece, un sacco di tempo ed energia per ottenere un profilo completo al 100%. Esso viene, difatti, meticolosamente riempito con tutte le occupazioni passate, inserendovi aspetti di natura biografica e specializzazioni varie. Ciò non è necessario in quanto non bisognerebbe trasporre interamente il proprio curriculum su LinkedIn, quanto piuttosto scegliere di mettere in evidenza le attività veramente salienti.