BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

LINKEDIN/ Come facilitare un colloquio o un'assunzione

InfophotoInfophoto

Esperienze di volontariato e cause. In questa parte è possibile descrivere quali sono state le esperienze di volontariato e LinkedIn fornisce dei suggerimenti permettendo di riempire i seguenti campi: a) “Organizzazione”, da riempire con nome dell’organizzazione, ruolo ricoperto, causa, data, descrizione; b) “Opportunità che stai cercando”, ovvero “Come vorresti mettere a disposizione il tuo tempo e talento?”; c) “Cause che ti interessano”, ovvero “Argomenti e cause che ti interessano”; d) “Organizzazioni che sostieni”, ovvero “Quali sono le tue organizzazione preferite?”

Pubblicazioni. Si possono elencare le principali pubblicazioni, aggiungere un’url che rimandi alla casa editrice presso cui è stato pubblicato il volume o alla testata giornalistica nel caso di un articolo, così come possono essere aggiunti i link degli altri autori presenti con il loro profilo sul network.

Lingue. Si possono indicare le competenze linguistiche e per ognuna di esse si può specificare se si tratta di una: conoscenza base; conoscenza lavorativa limitata; conoscenza professionale; conoscenza professionale completa; conoscenza madrelingua o bilingue.

Competenze e conferme. Si possono aggiungere fino a 50 competenze. Solo a titolo esemplificativo, qui si possono riportare le tre più gettonate sulla piattaforma, in inglese, nel corso del 2013: “Social media marketing”, “Mobile development”, “Cloud and distributed computing”. Le competenze possono essere, poi, confermate o meno dai propri contatti. Qui è opportuno evidenziare, in via preliminare, che su LinkedIn è possibile ottenere sia delle raccomandazioni (recommendations, ma tradotto in italiano, con una certa pudicizia, “segnalazioni”) che delle conferme di competenze possedute (endorsements). Nell’ottica di presentarsi nel migliore dei modi è chiaro che tutte e due sono utili, ma vi è da sottolineare che le segnalazioni svolgono un ruolo, indubbiamente, di maggiore rilevanza, rispetto alle conferme di competenze. Agli inizi, del resto, era disponibile solo la funzione delle segnalazioni, mentre ora si ha la possibilità di aggiungere competenze al profilo e le connessioni di I grado possono confermare qualsiasi competenza principale con un semplice click; a differenza delle segnalazioni, difatti, non c’è bisogno di dire nulla di esplicito su una persona, od ottenere il permesso per pubblicarla sul suo profilo. LinkedIn incoraggia attivamente le conferme di competenze, così che, in molti casi, si arriva perfino ad abusare di tale funzione finendo coll’avvalorare specializzazioni non sempre fondate; non è, dunque, una sorpresa se il valore delle conferme sia diminuita costantemente nel corso del tempo. In generale, comunque, il mostrare gli encomi e i riconoscimenti per le attività lavorative svolte è positivo in quanto aumenta la propria credibilità professionale, una sorta di vera e propria certificazione, in quanto il messaggio sottointeso è “troverete in questa persona ciò che hanno trovato coloro che lo conoscono bene...”. Vale la pena chiedere, allora, a qualche cliente, collega o collaboratore, particolarmente contento della relazione instauratasi nel corso dell’attività lavorativa, di scrivere una segnalazione. Questa viene inoltrata alla persona raccomandata per l’approvazione prima di essere pubblicata sul profilo per cui si può anche modificare quello che si è scritto, suggerendo delle alternative. Chiunque, inoltre, può bloccare un riferimento a se stesso che potrebbe essere considerato poco lusinghiero.

Progetti. Si tratta di una funzione relativamente nuova in LinkedIn, la quale permette di rafforzare l’esperienza lavorativa mediante l’aggiunta di alcuni progetti in cui poter presentare le proprie competenze specifiche. Anche qui si possono aggiungere i links ad altri contatti in modo da ricreare il gruppo di lavoro su LinkedIn. I campi da riempire sono il nome, la professione, la data, l’url del progetto, i membri del team così come la descrizione del progetto. I servizi supportati includono anche siti con filmati, come YouTube, e con contenuti audio come Sound Cloud e altre applicazioni quali Flickr e Google Drive oltre alle più comuni estensione dei files quali .pdf, .rtf, .doc e delle immagini quali .jpeg, .png, .gif.

Nel prossimo articolo, verrà preso in considerazione l’aspetto più dinamico di Big LI, quello in grado di motivare l’accesso giornaliero all’account, a partire dalla pagina “Home”, e che lo qualificano nei termini del flusso e dell’aggiornamento continuo dei contenuti.

 

(8- continua)

© Riproduzione Riservata.