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Lavoro

LINKEDIN/ Come facilitare un colloquio o un'assunzione

Il profilo utente sui social network è molto importante. Su LinkedIn può essere fondamentale per riuscire ad aprirsi la strada per trovare un lavoro. Ci spiega perché ACHILLE PALIOTTA

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Come detto in un precedente articolo, il profilo utente sui social network (SN) è quanto di più importante ci possa essere per dare una ben specifica, e assai personalizzata, conformazione alle proprie attività social. Ancor di più lo è, però, su LinkedIn in quanto l’attività core rimane, comunque, la descrizione delle proprie competenze e capacità, attività sociali e lavorative, intese in senso lato. Sviluppare al meglio il proprio profilo dovrebbe essere, pertanto, oggetto di attenta considerazione al fine di ottenere, come risultato, che questi sia abbastanza specifico, descrittivo e coinvolgente.

Dovrebbe esserlo tanto da riuscire a fermare l’attenzione di un reclutatore, così che questi esamini proprio quel determinato profilo e non quello di un concorrente (così almeno suggerisce la precettistica degli addetti ai lavori, di stretta osservanza consulenziale, la quale viene qui di seguito ampiamente riportata). In generale, comunque, bisogna sempre avere in mente qual è il target di riferimento, poiché l’obiettivo che si deve cercare di raggiungere è che il proprio curriculum abbia un valore unico o che sia percepito come tale, così da non venire accatastato insieme a moltissimi altri candidati. In definitiva, un buon profilo può contribuire positivamente all’ottenimento di un lavoro o quanto meno di un colloquio.

Il profilo si compone di diverse parti che verranno, qui di seguito, prese in esame, insieme ad alcune osservazioni desunte da una copiosissima manualistica, rintracciabile assai facilmente su internet, al fine di rendere più attenti e consapevoli coloro che si accingono ad aprire un account LinkedIn oppure coloro che vogliono migliorare la loro visibilità su questa rete professionale.

Nello spazio a disposizione dell’utente c’è una sezione in cui vengono inserite le informazioni personali di sintesi, in cui l’intestazione e la foto personale vi svolgono un ruolo cardine.

Intestazione (headline). L’intestazione del profilo è la sezione posta sotto il proprio nome; essa riveste la funzione di fornire un immediato segnale di quello che si è e si fa, a livello lavorativo. Innanzitutto, bisogna sapere che sono a disposizione 120 caratteri, i quali dovrebbero essere sufficienti per cercare di agganciare l’interesse di chi è arrivato sulla pagina personale. Bisognerebbe, innanzitutto, cercare di creare un’intestazione di qualità, facendo uso di parole chiave, in quanto queste vengono restituite come primi risultati di ricerca da Google e dagli altri motori di ricerca; difatti, è l’unica informazione personale che si vedrà negli elenchi, nelle discussioni di gruppo, negli homefeeds. Vanno, pertanto, utilizzate parole chiave per descrivere il proprio ruolo e le competenze possedute e i termini tecnici potrebbero essere i migliori (software, standard, certificazioni, ecc.). Esse vanno inserite, poi, all’interno di un percorso professionale ben riconoscibile e coerente e che è dato rintracciare sia nel riepilogo che nelle singole descrizioni delle attività lavorative. Le parole chiave sono desumibili, peraltro, visionando profili simili e LinkedIn permette di farlo; accedendo alla modalità “Modifica profilo” e cercando di modificare l’intestazione si apre una piccola finestrella dove si può editare il proprio “sommario professionale” e appaiono i links “Scopri cosa utilizzano gli altri utenti del tuo settore” e “Mostra esempi”. Non bisogna, d’altra parte, esagerare in creatività, in quanto se è vero che ci si può facilmente distinguere, spesse volte non necessariamente lo si fa nel modo migliore, con titoli eccessivamente artificiosi oppure con giochi di parole di dubbio gusto.