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Il sistema deve reggersi senza intervento pubblico

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In questa visione di strutturazione del servizio di supporto alla ricollocazione, totalmente imperniato sul settore privato, il ruolo del pubblico si dovrà concentrare nel realizzare il sistema di aiuto per l’enorme massa di disoccupati e inoccupati (giovani, donne, over 45, etc.) che si sono prodotti in questi anni di crisi. Fortunatamente non partiamo da zero, perché in Lombardia è stato sperimentato con successo un modello di eccellenza: la Dote Unica Lavoro, con la sua logica pay for result. Basterebbe un sano “copia e incolla” da parte delle altre Regioni ed in pochissimo tempo avremmo anche in Italia servizi per il lavoro di standard europeo!

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COMMENTI
16/03/2017 - panzane (Michele Ballarini)

In Italia abbiamo il maggior numero di evasori fiscali del mondo occidentale e le cosche criminali tra le più potenti al mondo; corruzione e burocrazia ineliminabili; e parliamo di flexicuri...che cazzo? I giovani sono disoccupati o non guadagnano abbastanza; se tra i giovani occupati contiamo anche gli stagisti a 400 / 500 euro al mese, la disoccupazione sale. E sale la precarietà. Volete dare lavoro ai giovani? Abbassate l'età pensionabile. Poi, una considerazione. Un certo duo Monti e Fornero ha accorpato l'INPDAP nell'INPS, spostando un debito diretto dello Stato di circa 80 miliardi di euro nelle casse previdenziali del settore privato. Come se io facessi pagare il mio mutuo ad un altro, forzatamente. E' un furto, comunque lo si voglia chiamare! E sento affermare che il sistema deve reggersi senza intervento pubblico? Ma allora anche senza il mio, vista le decine di migliaia di euro che in quasi 36 anni di lavoro continuativo ho versato nelle casse dell'INPS, a beneficio della collettività e anche di chi non versa contributi e tasse, e spessissimo ha un reddito molto superiore al mio, e delle politiche assistenziali di Governi di merda. I soldi si recuperino dai signori evasori; si modifichi il sistema dell'imposizione fiscale abolendo la ritenuta alla fonte da parte del datore di lavoro; si abbassi l'età pensionabile, altro che invecchiamento attivo. Questo lo dice uno come Poletti, che non ha mai lavorato, come molti altri politici, del resto.