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Lavoro

RIFORMA PENSIONI 2014 / Pensione anticipata e tfr, una tassa e la flessibilità possono aiutare (anche) i giovani

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Con tutto il rispetto per la Consulta, quella sentenza era difettosa non soltanto nella logica economica ma anche in quella giuridica. Purtroppo non è la prima volta che la Corte costituzionale si mostra troppo meccanicistica nei ragionamenti. Prende decisioni come poteva fare all’indomani del 1948, quando il mondo era completamente diverso. Quella sentenza ha lasciato l’amaro in bocca, e la sensazione è che chi voleva il prelievo sulle pensioni molto elevate non si sia fatto comprendere dalla Corte. Reiterare un tentativo di questo tipo, spiegandolo meglio, potrebbe essere un punto positivo. In questo momento in cui le risorse sono poche e i consumi sono bassi, operare una redistribuzione tra chi ha avuto molto e chi ha avuto poco potrebbe essere un buon segnale.

 

Lei come reinvestirebbe il ricavato del contributo di solidarietà?

I risparmi di spesa ottenuti con questo secondo punto andrebbero utilizzati per finanziare una riduzione dell’aliquota contributiva obbligatoria pensionistica per le persone sotto ai 30/35 anni. Le generazioni più giovani infatti si troveranno a vivere un’enorme contraddizione. Alti contributi obbligatori sul lavoro corrispondono per i giovani a basse prospettive di pensione. Il Pil infatti cresce poco e quei contributi maturano a tassi di crescita insufficienti. Contributi pari al 33% del reddito da lavoro lordo matureranno rendimenti insufficienti perché il sistema economico cresce poco e ci sono sproporzioni tra generazioni che rendono difficile la crescita.

 

(Pietro Vernizzi)

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