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SPILLO/ "L'ingranaggio" che manca al Jobs Act di Renzi

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In ogni caso se la riforma in fieri del mercato del lavoro porterà i risultati auspicati lo vedremo solamente a partire dai prossimi mesi, quando una legge delega, estremamente light, si trasformerà in una normativa articolata e di dettaglio con l’approvazione dei diversi decreti delegati di attuazione la cui definizione rappresenterà il vero e proprio esame per testare la bontà delle scelte fatte in queste settimane.

Il Paese non si rilancia, tuttavia, solo per decreto, ma con una strategia organica e che sappia ridisegnare i diversi aspetti della vita di una comunità come quello, ad esempio, dell’accesso al credito. Molte volte, per dirne una, il contratto a tempo indeterminato “pre-riforma” ha rappresentato per i lavoratori, prima di tutto, la chiave d’accesso a un mutuo e, magari, all’acquisto della prima casa per le giovani coppie.

Dopo, quindi, il contratto di inserimento sarà forse arrivato il tempo di iniziare a immaginare anche il mutuo a tutele crescenti?

 

In collaborazione con www.amicimarcobiagi.com

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